Concorso di Poesia

San Benedetto: appartamento occupato all’ Agraria, interviene il Comune: “Sospensione di ogni beneficio”

SAN BENEDETTO – Un appartamento Erap in zona Agraria è risultato, da un controllo della Polizia Locale, occupato abusivamente da una famiglia che ha anche riattivato l’energia elettrica. L’ Erap ha inviato alla Procura della Repubblica di Ascoli tutta la documentazione relativa alla situazione dell’immobile al quarto piano di uno dei condomini popolari della zona e chiederà spiegazioni all’ente erogatore dell’energia elettrica per capire come sia possibile che, in quell’abitazione, vuota da almeno due mesi, sia di nuovo operativo il contatore della luce.

In riferimento a  questa vicenda, interviene, con una nota ufficiale, il Comune di San Benedetto. “I componenti del nucleo familiare che si è reso protagonista di questo gesto -si legge- sono da tempo assistiti dai Servizi Sociali di questo Comune che hanno dato loro la possibilità di fruire di tutti i servizi, benefici e contributi messi a disposizione dei cittadini. Ad esempio, il nucleo familiare in questione da anni percepisce i contributi a sostegno della famiglia previsti dalla legge regionale 30/98, percepisce il S.I.A. – sostegno per l’inclusione attiva, oggi R.E.I., reddito di inclusione, il contributo per i nuclei con tre figli minori, l’assegno di maternità, il bonus bebè, la carta acquisti, fruisce dell’esenzione per il buono mensa, di doposcuola gratuito per il figlio minore, di contributi comunali finalizzati a sostenere il pagamento di un affitto a seguito di un primo provvedimento di sfratto.

Dopo un ulteriore sfratto, la famiglia ha rifiutato la proposta di un nuovo contributo per trovarsi un’altra sistemazione. Grazie alla collaborazione dell’associazione “Ora et Labora”, impegnata sul territorio nella ricerca degli alloggi e nel supporto del canone di locazione alle famiglie indigenti, alla famiglia è stato proposto di alloggiare in un residence in cui ha vissuto dieci mesi senza partecipare in alcun modo alla spesa, nonostante risulti agli uffici che una componente del nucleo svolga un lavoro e un altro percepisca una pensione.

Al termine di questo periodo, l’associazione “Ora et Labora” è riuscita a trovare un nuovo alloggio per questa famiglia e, anche in questo caso, il Comune ha pagato le due mensilità cauzionali. Più volte, la signora ha in passato manifestato l’intenzione di voler porre in essere gesti eclatanti come quello compiuto, nonostante le sia stato ripetuto che atti aventi risvolti giudiziari avrebbero compromesso la possibilità di continuare a ricevere sostegno e sussidi pubblici.

Alla luce di quanto accaduto -conclude la nota del Comune-  l’Amministrazione comunale procederà, così come le impone la vigente normativa in materia, a sospendere l’erogazione di tutti i benefici, compreso l’inserimento della graduatoria di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare”.

 

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...