San Benedetto: area archeologica del Paese alto, a grandi passi verso l’apertura del cantiere

SAN BENEDETTO – Nei giorni scorsi sono stati approvati due atti che segnano un passo avanti importante verso la realizzazione del complesso museale che valorizzerà l’area archeologica del Paese alto.

Con una determinazione dirigenziale è stata formalmente avviata la gara d’appalto per la realizzazione delle opere edili connesse alla parte interna dell’area museale (lotto A) che occupa il piano terra dell’ex scuola “Castello”. L’intervento,  finanziato per 200 mila euro di fondi comunitari POR-FESR, prevede il recupero e la valorizzazione in chiave museale del meraviglioso pavimento mosaicato riferibile ai resti di una “domus” romana di tipo residenziale del I sec. a. C. Le ditte potranno manifestare entro il 15 marzo il proprio interesse ad essere invitate alla procedura di gara e l’avvio dei lavori è previsto entro l’estate.

La Giunta comunale ha invece approvato il progetto definitivo del lotto B, finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate per circa 313.000 euro, che prevede la valorizzazione dell’area museale all’aperto che interessa la parte di piazza Sacconi adiacente alla ex scuola.

Per ottimizzare tempi e risorse, l’avviso pubblico per il lotto A in corso di pubblicazione lascia al Comune la possibilità di estendere il contratto anche al lotto B nel momento in cui sarà operativa la convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri che gestisce il fondo del Piano per le aree degradate.

Sono in fase di avvio, invece, i lavori realizzazione del centro culturale didattico che occuperà la stanza adiacente a quella dove si trova il mosaico, sempre al piano terra della ex scuola: in questo caso il finanziamento deriva da fondi regionali PRUACS per circa 90.000 euro che si andranno ad aggiungere ai due finanziamenti sopra indicati.

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