San Benedetto, Arrigo Sacchi e il suo calcio: “Ho sempre pensato che una vittoria senza merito non fosse una vittoria”

di Stefania Mezzina

SAN BENEDETTO – “Ho sempre pensato che il calcio dovesse divertire, dovesse togliere i pensieri e il dolore a quelle persone che hanno tanti problemi diversi. Ho sempre pensato che una vittoria senza merito non fosse una vittoria, ho sempre pensato che la bellezza fosse un valore”.

In una Palazzina Azzurra gremita, il 25° Premio Libero Bizzarri ha avuto l’onore di ospitare Arrigo Sacchi, uno dei personaggi più importanti dello sport italiano. L’ex allenatore di Parma e Milan e commissario tecnico della Nazionale Italiana ha calamitato l’attenzione dei presenti per più di un’ora, parlando degli inizi della sua carriera, delle convinzioni che lo hanno accompagnato nel suo lavoro e del suo punto di vista sul futuro del calcio italiano.

“Ho cominciato a dire ai miei giocatori che bisognava correre in avanti, che bisognava essere padroni del gioco. Ho cercato di far capire che l’autostima sarebbe aumentata mano a mano che noi diventavamo protagonisti. Ho avuto la fortuna di trovare dei dirigenti competenti e pazienti: purtroppo non ce ne sono tanti, io ho avuto una sfortuna sfacciata in questo senso”.

 “In Italia sta scomparendo la parola Stile – ha detto – io ho voluto sempre dare uno stile di gioco. Chi arrivava doveva dire: “Questo è il Milan, questo è il Parma, questa è una squadra di Sacchi, indipendentemente dalla categoria o dalla qualità dei giocatori. Lo stile è il vero capitale dell’impresa, è quella cosa che non deve scomparire mai. Anche in una società come la nostra, così veloce e in una evoluzione continua, ci sono due elementi che devono rimanere sempre: lo stile e la cultura corporativa”.

Al suo fianco si sono alternati il giornalista Sky Paolo Ghisoni, l’avvocato Giorgio Mataloni del Premio Bizzarri e lo storico capitano della Sambenedettese Paolo Beni. La serata ha visto anche la partecipazione del presidente dell’Olbia Alessandro Marino e il direttore generale della Sambenedettese Andrea Gianni, che si sono soffermati sui problemi del calcio italiano e, in particolar modo, sullo stato di crisi della Serie C.

In platea un folto gruppo di ex calciatori della Samb, che Paolo Beni ha citato nel suo intervento, spiritosamente, il sindaco Pasqualino Piunti e gli assessori Pierluigi Tassotti, Andrea Traini e Annalisa Ruggieri. Paolo Beni è entrato anche nel merito della questione Ballarin, dichiarando il suo e quello di altri esponenti del calcio, per il degrado in cui versa.

Particolarmente emozionante lo spazio riservato al tifo rossoblu: due esponenti del tifo organizzato della Sambenedettese sono saliti sul palco per presentare il trailer del documentario “Il Ballarin, la Fossa dei Leoni”. Si tratta di un progetto della Curva Nord Massimo Cioffi che uscirà in DVD nel mese di agosto e già disponibile in prevendita contattando la pagina face book del progetto.

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