San Benedetto. autoscontro in via dei Tigli, l’affondo del Pd con Claudio Benigni: “L’amministrazione chieda scusa alla città”

SAN BENEDETTO – Anche il Circolo del Partito Democratico di Porto d’Ascoli P. Gregori lancia in resta contro l’autoscontro di via dei Tigli. E lo fa con il suo segretario Claudio Benigni.

“Nei giorni scorsi –scrive in una nota stampa- in molti hanno polemizzato a vario titolo perche la Giostra di via dei Tigli sarebbe stata posizionata in un luogo non consono perchè avrebbe deturpato un bello scorcio della città, perché il rumore emesso darebbe fastidio ai frequentatori di quel fantastico giardino antistante ed anche perchè sarebbe stato interrotto  il transito di una comoda strada pedonale.

L’ Amministrazione, però, ha risposto con fermezza quasi tutte le obiezioni, ribadendo la bontà delle proprie scelte. In buona sostanza ha detto: “a noi piace e se non è di vostro gradimento fatevene una ragione perché abbiamo i diritto di governare e di scegliere”. Un concetto opinabile ma al quale a mio modo di vedere è difficile opporsi. Ci può stare”.

“Quello che non può essere condiviso –aggiunge Benigni- è la procedura con cui è stata avviata questa attività e non tanto la modalità con cui è stata perorata l’iniziativa. A tal fine riporto le due voci dell’ amministrazione comunale. L’ assessore  con deleghe a Pari Opportunità, Politiche dell’ integrazione e dell’ Inclusione sociale, Politiche per la Pace Antonella Baiocchi dichiara: “Sempre a criticare ma datevi una regolata…Io  molti miei amici abbiamo apprezzato gli autoscontro e ci siamo fatto anche un giretto come ai vecchi tempi”. E poi ecco il presidente Commissione Attività Produttive Carmine Chiodi che dichiara: “Autscontro, esperimento riuscito”. Un esperimento che secondo l’amministrazione avrebbe dato ottimi risultati in termini di utenti che non hanno resistito a fare un giro in autoscontro magari con gli amici o i propri bambini”.

Ed ancora . “Dopo le esternazioni pubbliche dei due autorevoli esponenti dell’ amministrazione comunale che sostengono che l’autoscontro è funzionante ma che ci sono pure saliti e che si sono divertiti come tanti altri cittadini, la domanda che sorge spontanea è se la giostra  in questione fosse stata autorizzata a svolgere l’attività di pubblico spettacolo in quanto rispettosa di tutte le norme vigenti. La risposta è purtroppo negativa.

La Commissione, infatti, ha effettuato il sopralluogo di recente ma non ha ancora espresso il proprio parere. Non so quando sarà emesso il parere e se sarà positivo  ma qualche dubbio lo avrei se non altro per la totale assenza degli spazi di sicurezza laterali e dunque per l’impossibilità di transito dei pedoni (specie per le mamme munite di passeggino e per i portatori di handicap) anche se il punto non è questo”.

“Il fatto davvero grave e paradossale –prosegue il j’ accuse di Claudio Benigni-  è che il Comune in barba alle regole e tutti i regolamenti comunali (gioco di parole) abbia autorizzato di fo un impianto irregolare e lo abbia anche difeso e promozionato, inducendo in errore lo stesso esercente. Il Comune pretende a ragione che tutti i cittadini rispettino le regole ma se ne infischia quando riguardano iniziative perorate dai propri esponenti? Ci son cittadini di serie A e cittadini di serie B?”.

“Quale esponente del Partito Democratico -da qui parte la considerazione politica di Benigni- in questo primo periodo di mandato dell’ amministrazione Piunti mi sono volutamente quasi astenuto dal fare un’ opposizione puntuale perché ritengo che si debba concedere un tempo congruo per prendere confidenza con la complessa macchina amministrativa. Allo stesso modo non amo l’opposizione spicciola e fine a se stessa. Ora che i rodaggio è finito non sto qui a recriminare per un migliore panorama del sito dove è stato montato l’autoscontro o per il salvataggio dei rami degli alberi posti ai lati, per quanto pure importanti”.

“Ritengo però opportuno –conclude il segretario del Circolo Pd Primo Gregori- che l’amministrazione chieda innanzitutto scusa alla città, impegnandosi contestualmente a verificare con la massima diligenza l’osservanza di tutte le prescrizioni di legge e a individuare una diversa location se la Commissione lo riterrà. Si può sbagliare ma si può fare ammenda auspicando per il futuro che il sindaco Piunti non voglia più favorire il dispregio delle regole e compiacersene”.

Foto tratta da google

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