SAN BENEDETTO DEL TRONTO – INCONTRO CON L’AUTORE MARCO MONTANARI

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - INCONTRO CON L'AUTORE MARCO MONTANARI

Stasera 20 febbraio presso l’Auditorium Tebaldini ore 21,15 Moreno Montanari presenterà “Gli equivoci dell’amore”. Conversa con l’Autore Luigi Clementi. Evento organizzato dal Comune in collaborazione con l’Associazione “I luoghi della Scrittura” e dalla Libreria “La Bibliofila”.

L’amore? Un esercizio filosofico per migliorare la vita, nel libro “Gli equivoci dell’amore” di Moreno Montanari

L’amore è uno strumento della filosofia. Lo sostiene Moreno Montanari nel suo nuovo libro «Gli equivoci dell’amore» (Mursia, pagg. 150, Euro 12,00) in libreria in questi giorni.

Nel rituale un po’ appannato del giorno di San Valentino, Montanari lancia una sorta di provocazione agli “amanti” proponendo una chiave di lettura nuova sul sentimento umano sul quale, sostiene, gravano molti “equivoci”. A cominciare da Platone per il quale si ama ciò che non ha e l’amore è una tensione all’infinito verso ciò che non può mai possedere, il sapere, la verità, il bello, la piena realizzazione. Al contrario Montanari sposa il pensiero di Giordano Bruno e dopo di lui Heidegger per i quale «l’amore è proprio ciò che rende veggenti, che fa vedere». L’amore quindi non solo come una passione ma come una forma di sapere che ci permette di guardare alla realtà con sguardo nuovo e di vivere pienamente.

Altro equivoco da chiarire è quello che l’amore sia una passione che l’uomo può solo subire, capita o non capita e non c’è modo di governarlo. Al contrario Montanari propone l’amore come consapevole esercizio spirituale che possiamo governare e comprendere. Anche nelle dinamiche di coppia la filosofia arriva in soccorso degli amanti: innamoramento e amore ad esempio sono simili alla metafora platonica della prima e seconda navigazione. All’inizio si naviga spinti dal vento ma poi è necessario il contributo personale, l’impegno e la consapevolezza. Sulle dinamiche di coppia può servire la riflessione di Karl Jaspers che parla dell’amore come la principale opportunità per conoscere e divenire se stessi ma allo stesso tempo come il più diffuso modo per nascondersi, addossando al partner colpe e responsabilità che spetterebbero a noi. Se si comprende che l’amore è una forma di sapere coinvolge «l’intero psichismo dell’uomo» (Hadot) e abbraccia una verità “spirituale” (Focault) si comprende come sia uno strumento di trasformazione che investe sia l’amante, colui che ama, sia ogni aspetto della realtà. Altro equivoco da superare è la dimensione prettamente individuale dell’amore. Per la filosofia l’amore ha una dimensione etico-politica che è prerequisito per «stare al mondo umanamente in verità e giustizia».

Moreno Montanari, nato ad Ancona nel 1969, vive e lavora a Grottammare (Ascoli Piceno) e ad Ancona. Dottore di ricerca in filosofia, socio fondatore di SABOF, è analista biografico a orientamento filosofico e consulente filosofico di Phronesis. Collabora con università, scuole di alta formazione e riviste specialistiche di filosofia e di psicoanalisi. Il suo approccio propone, tanto nei libri quanto nei corsi, una contaminazione di psicologia del profondo e pratiche filosofiche d’Oriente e d’Occidente. Ha scritto Hadot e Foucault nello specchio dei Greci. La filosofia antica come esercizio di trasformazione (2009) e Il Tao di Nietzsche (2004) e ha curato il volume collettaneo Consulenza filosofica: terapia o formazione? (2006). Con Mursia, nella stessa collana, ha pubblicato La filosofia come cura (2012) e Vivere la filosofia (2013).

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