San Benedetto: Giornata Nazionale per il Contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico, presentate le iniziative di rete

SAN BENEDETTO – “La ludopatia non è un vizio, ma una patologia che deve essere monitorata a livello psichiatrico”. Dure le parole del dott.. Claudio Cacaci, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ Area Vasta 5. “I disturbi-aggiunge- sono profondi e non è vero che prima non esistevano. Erano solo circoscritti nei circoli che diventavano delle vere e proprie bische o nei bar. Oggi, invece, le tecnologie, alcuni locali permettono di accedere a situazioni che possono poi dare luogo a ludopatia. Per lo Stato lo scopo è guadagnare e genuflettersi al dio denaro, mentre le famiglie esplodono. Quando non riesci più a pagare le bollette, il tuo conto corrente è a zero e ti sei già mangiato il prestito avuto dalle banche  diventi immediatamente preda degli strozzini. Il gioco d’azzardo è più devastante della droga. Mi auguro che con questa Giornata Nazionale per il Contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico si comprenda il problema e si faccia almeno un piccolo passo per la sua soluzione”.

Questa mattina, nell’aula consiliare di viale De Gasperi sono state presentate le attività svolte dalle rete dei servizi del Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 5, potenziate grazie ai fondi della regione Marche che ha promosso da aprile 2018 il Piano Regionale Integrato 2017-2018 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio del gioco d’azzardo patologico (GAP), nuove tecnologie e social network. Le azioni del Piano riguardano le diverse macroaree con fondi a gestione diretta dell‘ Asur Area Vasta 5, degli Ambiti Territoriali Sociali e del Terzo Settore.

I Servizi Territoriali per le Dipendenze Patologiche (STDP) DI Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, oltre ad accogliere numerosi giocatori d’azzardo e le loro famiglie attraverso servizi ambulatoriali (38 tra giocatori in trattamento al DDP nell’ arco del 2018, 29 maschi e 9 femmine e 37 familiari) hanno promosso diversi eventi di prevenzione primaria con il coinvolgimento della compagnia teatrale Itineraria Teatro che dal 1994 produce e realizza rappresentazioni di Teatro Civile in tutta Italia. Hanno presentato sui palchi di Grottammare, Offida e Ascoli Piceno lo spettacolo dal titolo Gran Casinò. Storie di chi gioca sulla pelle degli altri, raggiungendo un target di 895 persone.

“La ludopatia –è il sindaco Pasqualino Piunti che parla- è un argomento di grandissima attualità e la presenza in questa giornata di tutti gli operatori è molto importante. Come amministrazione comunale stiamo svolgendo tutto ciò che è di nostra competenza  e cioè il controllo continuo dei locali ma anche il rispetto di una normativa più restrittiva rispetto a quella nazionale. Inoltre c’è una collaborazione continua con gli operatori che rappresentano una garanzia affinchè il nostro territorio continui ad essere a dimensione d’uomo”.

“Il contrasto al gioco d’azzardo –aggiunge Cesare Milani, direttore generale dell’ Area Vasta 5- è un fenomeno che interessa non solo chi gioca ma soprattutto le loro famiglie. In ogni bar ci sono slot machine e quant’altro che inducono tanta gente a cadere in errore, facendosi prendere dalla ludopatia. Ed in questi casi è importante il lavoro degli operatori  sanitari e sociali che informano ed agiscono sempre più su questa problematica. Bisogna combattere questo fenomeno”.

La dott.ssa Maria Grazia Mercatili, ha presentato  i programmi del Dipartimento di Prevenzione di cui è direttore. “Abbiamo attivato nelle scuole dell’ infanzia, primaria e secondaria del territorio dell’ Area Vasta 5 dei percorsi di Life Skills Education finalizzati a sviluppare e potenziare le dieci life skill SDIA per il benessere psicologico e relazionale che per effettuare scelte di vita salutari, Nell’ anno scolastico 2017-2018 sono stati coinvolte 11 scuole dell’ infanzia e 787 bambini, 13 scuole primarie per 1.604 bambini e 5 scuole secondarie di 1° Grado e 535 studenti. Inoltre abbiamo attivato negli istituti secondari di secondo grado programmi di Peer Education, Educazione tra i pari, finalizzati alla prevenzione dei comportamenti a rischio nel campo della salute in generale ed in particolare sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Hanno aderito 10 istituti secondari di secondo grado per un totale di 900 studenti”.

“La ludopatia –ha affermato il dott. Marco Quercia, direttore STDP Ascoli Piceno- rappresenta un grosso problema e da poco ha assunto i connotati di una vera e propria malattia quando diventa patologica. Insieme al Sert e al Dipartimento di Prevenzione svolgiamo un’opera di sensibilizzazione. E’ importante anche che le istituzioni pongano dei limiti  al gioco e soprattutto vietarne  l’accesso ai minori che possono essere facilmente intercettati anche con pubblicità ingannevoli. Tutti devono impegnarsi nella cura e nella sensibilizzazione delle persone sui rischi del  gioco d’azzardo”.

“L’ Ama Aquilone –spiega Mariapaola Modestini, referente progetto Gap-ha potenziato i servizi di accoglienza attivando quattro sportelli di consulenza gratuita per i giocatori patologici e i loro familiari a Comunanza, Spinetoli, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Inoltre ha offerto percorsi di inclusione socio-lavorativa attraverso il Servizio per il Lavoro “Ama Lavoro”. Sono state contattate più di ottanta persone nell’ arco del 2018 molte delle quali sono state prese in carico dal team di psicologi e assistenti sociali della cooperativa. Inoltre sono state incrementate le attività dei gruppi terapeutici per giocatori e familiari in collaborazione con l’Associazione Favonius che nel 2018 ha avuto oltre 30 contatti, 16 giocatori e sedici familiari  coinvolti stabilmente nei gruppi a Castel di Lama. La Cooperativa Sociale Ama-Aquilone ha curato anche iniziative di sensibilizzazione, prevenzione e informazione dedicate  a persone non più in età lavorativa sul tema della gestione proficua del tempo libero e sui rischi connessi al gioco d’azzardo”.

Per la Fondazione Antiusura Mons. Traini di San Benedetto è intervenuto il presidente Edio Costantini. “La nostra associazione accoglie le persone e le famiglie che versano in condizioni di indebitamento e che sono  a rischio di usura o sotto usura, approfondendo le loro reali condizioni e le relative prospettive, utilizzando i fondi previsti dalla legge relativa al prestito a medio termine. Nel 2018 abbiamo  avuto contatti con oltre 150 persone. Dobbiamo insistere sulla collaborazione e la prevenzione perché ci sono famiglie sul lastrico”.

“Come Coos Marche –ha aggiunto il referente prevenzione Gap Roberto Giostra– abbiamo completato una serie di attività nelle scuole medie e superiori coinvolgendo oltre cinquemila persone tra insegnanti, genitori e studenti. Un ringraziamento va anche alla dott.ssa Talamonti dell’ Ambito Territoriale Sociale 21 che ci è di grande supporto”.

“Da anni l’associazione Favonius –hanno concluso la serie degli interventi Irene Ciabattoni e Mirca Di Pietro– svolge la sua attività grazie ai fondi della Regione e in collaborazione con tutta la rete. Nel 2018 abbiamo preso in carico 16 giocatori che seguiamo in un percorso di gruppo che si svolge una volta a settimana. Inoltre stiamo facendo anche altri corsi per i familiari. La cosa grave è che al nostro centro arrivano sempre più ragazzi e c’è quindi un abbassamento dell’ età media di chi è colpito da ludopatia. Anche le ricadute sono frequenti e per questo motivo l’opera di conoscenza e sensibilizzazione alla problematica è fondamentale per il suo superamento”.

Il Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 5, infine, ha curato la redazione di una Carta dei Servizi Dipartimentale che raccoglie tutte le realtà presenti nel territorio provinciale che si occupano di contrasto, prevenzione e riduzione del rischio da gioco d’azzardo patologico, nuove tecnologie e social network. Numerosi sono i punti di accesso per la cittadinanza e diverse le prestazioni garantite gratuitamente.

 

 

 

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