San Benedetto, Il mercato del vento di Vincenzo Maria Oreggia a Vinoammare concessione 80

SAN BENEDETTO – Domani, venerdì 15 luglio alle ore 21.15, presso Vinoammare concessione 80, Vincenzo Maria Oreggia presenta il suo ultimo libro Il Mercato del Vento. Dialoga con l’autore Mario De Vito, mentre le letture sono a cura di Piergiorgio Cinì del Laboratorio Teatrale Re Nudo.

L’evento è organizzato dalla Libreria Nave Cervo. Per informazioni e prenotazioni 376-1021819

Vincenzo Maria Oreggia nato a Milano, risiede a San Benedetto del Tronto e frequenta da un ventennio l’Africa occidentale, con base a Dakar. Narratore e poeta, ha collaborato con storiche riviste di letteratura e teatro quali «Leggere», «Linea d’ombra», «Hystrio», «Sipario», supplementi e pagine culturali di quotidiani tra cui «la Repubblica», «il manifesto», «Il Foglio», «il Cittadino». Ha pubblicato i racconti Prossimi alla conclusione (1995), gli scritti di viaggio Bach tra gli elefanti (2005), i romanzi Pesce d’aprile a Conakry (2010) e Questa non è la mia patria (2013), gli incontri teatrali Archivio di voci (2014) e il libro di poesie La misura degli anni (2017). Ha inoltre realizzato i cortometraggi Dal basso (2009) e Il miracolo del pane (2014).

Il mercato del ventoL’orologio non vuole fermarsi, spostandosi dall’adolescenza alla maturità, dagli anni Ottanta di una gioventù milanese all’attualità di un’Africa vissuta a spasso per una metropoli, Dakar, dove succede ogni cosa: rovinose passioni, miracoli, inganni, prove di amicizia insperate o preoccupanti terremoti politici. È lo spettacolo di un Continente osservato da un uomo che tenendosi strette le proprie radici ne mette di nuove in un universo lontano, e come non bastasse a renderne eccentrici i connotati porta accanto al nome di sempre quello islamico di Abdourahim.

Un’identità polimorfa, riunita su un palcoscenico di eventi drammatici e comici, in cui può capitare di innamorarsi di un’antica au- tomobile turca, di trovarsi nel letto un suadente tiranno o accompagnare, nella capitale senegalese, una madre colpita dal morbo di Alzheimer, ispiratrice segreta del ritorno al passato. Alle peripezie della giostra africana si avvicendano così i reperti di una Mi- lano rivisitata dagli occhi di un esule e la parabola di una famiglia che dal l’agio fiabesco dell’era più dolce e più falsa precipita dove non avrebbe mai immaginato.

Un romanzo di luci festose e meditativi crepuscoli, cucito lungo il poroso confine tra memoria e finzione, che finisce per trasformarsi, abbracciate e dismesse le magnifiche ambizioni terrestri, in un’imprevista avventura spirituale.

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