San Benedetto, il pubblico incontra al Teatro Concordia Daniele Pecci e la compagnia de Il Fu Mattia Pascal

SAN BENEDETTO – Una nuova occasione per i sambenedettesi per conoscere da vicino i protagonisti del teatro italiano sarà offerta venerdì 21 dicembre alle 18,30 quando Daniele Pecci, protagonista de “Il fu Mattia Pascal” che andrà in scena il 21 e 22 dicembre al teatro Concordia, sarà a disposizione del pubblico nella stessa sala alle 18,30. L’incontro sarà moderato da Carlotta Tringali dell’AMAT.

Prosegue così la positiva esperienza di confronti tra attori e pubblico che Amministrazione comunale di Sam Benedetto e AMAT propongono dallo scorso anno cogliendo l’occasione della presenza delle compagnie per gli spettacoli della stagione teatrale.

“Il mio auspicio è che anche stavolta la città raccolga la nostra proposta – dice l’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri – mi rivolgo in particolare agli studenti che avranno non solo l’occasione di dialogare senza filtri con uno degli attori più interessanti del momento ma anche di approfondire con lui, che ha anche adattato il testo alle esigenze teatrali, i temi di grandissima attualità della pièce pirandelliana, la solitudine umana e la crisi della persona in una società che le appare estranea”.

Adattato da Daniele Pecci con il regista Guglielmo Ferro  e co-prodotto da Arca Azzurra Teatro e La Contrada Teatro Stabile di Trieste, lo spettacolo vede nei ruoli protagonisti Daniele Pecci, Rosario Coppolino e Maria Rosaria Carli e nel cast Giovanni Maria Briganti, Adriano Giraldi, Diana Höbel, Marzia Postogna e Vincenzo Volo. Le scene sono di Salvo Manciagli, i costumi di Françoise Raybaud  e le musiche firmate da Massimiliano Pace.

Mattia Pascal vive in un immaginario paese della Liguria. Il padre gli ha lasciato una discreta eredità, che presto va in fumo a causa dei maneggi dell’amministratore, Batta Malagna. Per vendicarsi, Mattia ne compromette la nipote, che poi è costretto a sposare, ritrovandosi anche a convivere con la suocera, che lo disprezza. La vita familiare è un inferno, umiliante l’impiego. Mattia decide di fuggire per tentare una vita diversa.

A Montecarlo vince un’enorme somma di denaro e legge per caso su un giornale della sua presunta morte. Ha finalmente la possibilità di cambiare vita. Col nome di Adriano Meis comincia a viaggiare, poi si stabilisce a Roma come pensionante in casa del signor Paleari. S’innamora della figlia di lui, Adriana, e vorrebbe proteggerla dalle mire del losco cognato Terenzio.

Ma si accorge che la nuova identità fittizia non gli consente di sposarsi, né di denunciare Terenzio, perché Adriano Meis per l’anagrafe non esiste. Architetta allora un finto suicidio per poter riprendere la vera identità. Tornato a Miragno dopo due anni nessuno lo riconosce e la moglie è ormai risposata e con una bambina. Non gli resta che chiudersi in biblioteca a scrivere la sua storia e portare ogni tanto dei fiori sulla tomba del fu Mattia Pascal.

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