San Benedetto: il reparto di ortopedia del Madonna del Soccorso ai raggi X del Movimento Cinquestelle

SAN BENEDETTO – Il reparto di ortopedia dell’ ospedale civile di San Benedetto è oggetto di un forte j’ accuse da parte del consigliere regionale del Movimento Cinquestelle Peppe Giorgini. Un documento che riportiamo integralmente.

Ore e ore di attesa, seduti o in barella, doloranti o solo rassegnati. Ortopedia può assomigliare a un inferno dantesco, non certo per demerito di chi ci lavora, ma proprio al contrario per mancanza di personale, spesso si arriva da noi dopo ore di attesa al pronto soccorso, e altrettante in radiologia. Pochi anni fa si parlava di chiusura per Ortopedia in Riviera, oggi non più. Anzi, qualcosa si sta muovendo. Rispetto a cinque anni fa c’è un abisso, per quello che abbiamo fatto e i miglioramenti che ci sono stati concessi”.

Era solo il 2016, non un secolo fa – scrive Peppe Giorgini- quando l’eccellente dott. Murri diceva queste parole e da allora sembrerebbe che poco sia cambiato e l’accorpamento totale o la chiusura probabilmente sia solo rimandata. Detto questo dobbiamo rispondere al dott. Ugo Carta, il quale vede il suo reparto come un bocciolo di rosa! Certamente noi del 5 stelle accettiamo tutte le critiche possibili e rispettiamo le idee e le posizioni di chicchessia, ma molte di queste non le condividiamo. La sua è una di queste!

Non condividiamo ad esempio il fatto che la squadra dell’ortopedia sia senza allenatore da anni e che sia collocata in un posto che sicuramente non è il massimo come gradevolezza! Non condividiamo la diminuzione dei posti letto per acuti che costringe a volte ad ospitare nella stessa camera degenti di sesso diverso.

Non condividiamo che l’ortopedia del nostro nosocomio sia stata depauperata nel tempo, un reparto storico diretto da persone del calibro di Romani prima e Di Matteo poi, che rappresentava un orgoglio non solo per i cittadini ma anche per gli sportivi che venivano ad operarsi da tutta la regione ed ora molti di questi si rivolgono a cliniche private!

Ecco, forse sarebbe giusto far capire ai cittadini come mai l’ospedale pubblico non fornisce un’offerta sanitaria alla pari delle cliniche private convenzionate. Rispetto alla neurochirurgia vertebrale c’è stato un lungo periodo in cui i pazienti venivano operati nel nostro nosocomio da parte della equipe di Ancona, e ora?”.

Giorgini passa poi ai numeri. Noi nel comunicato stampa che abbiamo inviato in risposta ai numeri dati dal consigliere regionale del PD, circa l’ortopedia citata tra i tanti reparti presenti nel comunicato, abbiamo dato il numero di 600 solo per i ricoveri (e non per i Day Surgery o per i piccoli interventi senza ricovero) perché quelli ci interessavano. Il dato che abbiamo scritto infatti, non lo abbiamo certo inventato ma lo abbiamo preso da fonte autorevole che poi abbiamo arrotondato per eccesso (anche perché non erano i dati il cuore della nostra nota); visto però che il dottore ci tiene tanto eccoli, direttamente dal Ministero della Salute per l’Ospedale “Madonna del Soccorso”:

 

ANNO PATOLOGIA TIPO DI DATO DATO
2017 Artroscopia Ginocchio Volume di ricoveri 18
2017 Protesi anca Volume di ricoveri 70
2017 Frattura collo del femore Volume di ricoveri 247
2017 Frattura collo del femore Volume di ricoveri chirurgici 219
2017 Frattura tibia e perone Volume di ricoveri 16
2017 Protesi ginocchio Volume di ricoveri 4
2017 Protesi spalla Volume di ricoveri 12
TOTALE RICOVERI ANNO 2017 586

Come si può ben vedere nel 2017 i ricoveri sono stati 586, nel 2016 sono stati 562 e nel 2015 sono stati 622, ecco perché abbiamo considerato una media di 600. Noi che lottiamo da anni per la salvezza del nostro ospedale, ci saremmo certamente aspettati un trattamento diverso ma accettiamo anche questo, ben sapendo che dietro alla sua uscita probabilmente c’è l’ombra di qualche politico del PD.

Un consiglio puramente politico ma nell’interesse di tutti i cittadini Sambenedettesi sentiamo di darlo comunque al dottor Carta: prima di lasciare il reparto, si ricordi di fare un comunicato stampa nel quale chieda conto ai politici che governano da anni la nostra sanità del perché nella Regione Marche gli interventi di chirurgia protesica di ginocchia( SBT appena 4), anche e spalla (SBT appena 12), per il 44% vengano fatti in cliniche private (dati marchesanità.it – Ministero della Salute).

  1. i privati hanno effettuato il 28,5% del totale di 2475 ricoveri per interventi di protesi d’anca;
  2. i privati hanno effettuato il 65% dei 1921 ricoveri per interventi di protesi di ginocchio;
  3. i privati hanno effettuato il 46 % di interventi di protesi di spalla;
  4. i privati hanno effettuato il 44% dei 4606 interventi di chirurgia protesica in ambito ortopedico.

Il dottor Carta anziché sparare a chi da anni tenta in tutti i modi di difendere i diritti calpestati dei cittadini, si dovrebbe chiedere il perché di questi dati e la prossima volta mirare più in alto, magari al bersaglio giusto”. 

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