San Benedetto: la città e il mondo del rugby piangono la scomparsa di Pierluigi Camiscioni, il ricordo del sindaco Piunti

SAN BENEDETTO – Ha lottato come un leone contro la malattia come era solito fare sui campi da rugby nazionali ed internazionali. Pierluigi Camiscioni è morto a 67 anni, all’ ospedale civile Madonna del Soccorso dove era ricoverato. Un’ icona della palla ovale che ha totalizzato anche 6 caps con la Nazionale.

Durante un periodo di studio a Cambridge mise a frutto l’esperienza maturata in Inghilterra nel rugby e tornato in Italia, fu ingaggiato dall’Aquila. Nel periodo di militanza nel capoluogo abruzzese fu anche convocato in Nazionale dall’allora C.T. Roy Bish. L’ esordio avvenne il 13 settembre 1975 a Gosforth contro una selezione dell’Inghilterra Under-23.

Tra gli incontri di rilievo disputati in maglia azzurra da Camiscioni anche un match contro l’Australia all’Arena di Milano nel 1976, in cui il XV degli Wallabies vinse di un punto soltanto, 16-15. A livello di club Carmiscioni militò anche nell’ Algida Rugby Roma, prima di tornare all’Aquila con cui si aggiudicò lo scudetto nella stagione 1981-82- L’ultimo incontro in Nazionale risale al 1978, contro la Francia “A” al Fattori dell’Aquila, in Coppa FIRA.

Una volta appesi gli scarpini al chiodo “Piero” come tutti gli amici lo chiamavano si è gettato a capofitto nell’ attività imprenditoriale e di ristorazione seguendo le orme del padre Marcello Camiscioni, pioniere del turismo sambenedettese.

Non ha però mai trascurato il suo amato rugby dando il suo contributo alla crescita di tutto il movimento a San Benedetto. Sua la scoperta di Giovambattista Croci altra gloria rugbistica rivierasca. In occasione dell’incontro Italia- Samoa disputatosi l’ 8 novembre 2014  ad Ascoli Piceno durante la serie di test match autunnali della Nazionale italiana, il comune di San Benedetto del Tronto ha assegnato a Camiscioni e al suo concittadino Giambattista Croci il premio “Una vita per il rugby”.

Nel 2015 era stato insignito dell’ onorificenza cittadina Gran Pavese Rossoblù per lo sport. Era stato anche uno dei promotori del test premondiale dello scorso anno Italia-Russia disputatosi al Riviera delle Palme nell’ agosto del 2019. Pierluigi è stato famoso anche nel mondo dello spettacolo come controfigura di Bud Spencer. Memorabili i suoi racconti dei pranzi nella roulotte del famoso attore.

Un paio di anni fa aveva combattuto come un leone contro dei seri problemi di salute e ne era uscito vincitore. Nelle ultime settimane però le sue condizioni erano nuovamente peggiorate e in serata è arrivata la morte che lascia attonita e sgomenta San Benedetto e tutto il movimento rugbistico nazionale.

Questo il ricordo del sindaco Pasqualino Piunti. “Pierluigi Camiscioni se ne è andato -scrive il primo cittadino-, ma a lungo resterà nella città il ricordo di una persona a cui piaceva la vita e che non faceva mistero di amarla profondamente. La mole fisica che tante soddisfazioni gli regalò nella luminosa carriera sportiva era diventata emblema di una personalità brillante e simpaticamente contagiosa che permise a Pierluigi di dedicarsi sempre con entusiasmo a tutte le attività che successivamente svolse.

Lo posso testimoniare per la comune adolescenza vissuta: l’energia positiva di Pierluigi aveva il potere di contagiare chiunque gli fosse vicino. La stessa energia che possedeva suo padre Marcello, figura che ha segnato la storia recente di questa città, e che da oggi accomuniamo a Pierluigi, scomparso troppo presto, in un commosso e affettuoso ricordo”.

 

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