San Benedetto: La libertà di essere diversi, inaugurata la mostra di Raffaella Milandri

SAN BENEDETTO – E’ stata inaugurata presso la sala consiliare di viale De Gasperi e potrà essere visitata fino a martedì prossimo 12 dicembre, la mostra fotografica di Raffaella Milandri “La libertà di essere diversi”, Popoli Indigeni di Quattro Continenti.

La mostra, targata Onu Italia-Unric, è parte della prima edizione di HOMO, Festival dei Diritti, delle Culture e dei Popoli, della Omnibus Omnes Onlus, che è un evento sostenuto dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Dott.ssa Antonella Baiocchi e dal Comune di San Benedetto del Tronto. Sono 22 le foto con i volti di popoli indigeni di Asia, Africa, America e Oceania.

“Ho scelto volutamente volti di popoli molto diversi -spiega Raffaella Milandri- che guardano l’obiettivo con espressione seria. La loro espressione contrariata serve ad esprimere la richiesta di rispetto e giustizia per le loro tradizioni e le loro identità, che la globalizzazione tende a cancellare. Ed è un appello ai diritti umani e alla salvaguardia di questi popoli meravigliosi ma anche della identità di tutti noi”.

Lo scopo principale del festival è ampliare la conoscenza e la coscienza sociale sulle diverse culture e sulle violazioni dei diritti umani. Il significato profondo di questa manifestazione è che non esiste un NOI e un LORO in fatto di diritti umani: ciò che succede a un popolo, prima o poi rischia di succedere a un altro.  Il XXI° secolo ci sta traghettando verso grandi incognite in termini di diritti umani.

Molte delle foto esposte nella mostra sono inedite, e rappresentano primi piani che vanno dai Nativi Americani a Tibetani, a membri di tribù sperdute della Papua Nuova Guinea. L’iniziativa è dedicata ai Boscimani del Kalahari, un popolo che alla fine degli anni ‘90, a fronte della scoperta di diamanti e altre risorse del sottosuolo sulle proprie terre, è stato deportato e discriminato, e che rischia la estinzione.

La Omnibus Omnes, lancia una campagna di raccolta fondi e un appello per pc e tablets usati per le scuole dei giovani Boscimani, che cercano di ottenere attraverso tecnologia e educazione scolastica un passaporto per la autonomia e la propria autodeterminazione di popolo.

Scrittrice, fotografa umanitaria e viaggiatrice in solitaria, Raffaella Milandri, attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, è membro adottivo della tribù Crow, in Montana e dei San Naro, in Botswana. E’ presidente fondatrice della Omnibus Omnes Onlus.  “Viaggiare  -dice la Milandri- non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”. Come viaggiatrice solitaria è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo.

La Milandri si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, intesi come strumento di sensibilizzazione e  divulgazione sul tema dei diritti umani  e delle problematiche sociali, attraverso campagne di informazione, appelli,  petizioni e conferenze, e diffondendo filmati e interviste su media e social network.  Varie le partecipazioni televisive e radiofoniche in Italia, numerosi gli articoli sui suoi viaggi, su quotidiani e riviste.   .

Tra le mete dei suoi viaggi, ricordiamo la Papua Nuova Guinea, l’Alaska, il deserto del Kalahari, il Tibet, il Kimberly in Australia. Tra i Popoli Indigeni oggetto delle sue campagne per i diritti umani, i Nativi Americani, i Pigmei, i Boscimani, gli Adivasi dell’Orissa.

Libri pubblicati : Io e i Pigmei.Cronache di una Donna nella Foresta, Polaris 2011; La mia Tribù.Storie autentiche di Indiani d’America, Polaris 2013; In India. Cronache per veri Viaggiatori, Ponte Sisto 2014; In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi.

 

 

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