San Benedetto: macerie all’ Agraria, la Provincia emette provvedimento sospensione lavori. L’ avv. Ceneri: “Determina illegittima”

SAN BENEDETTO – L’ Ufficio Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno ha notificato alla ditta Dimensione Scavi un provvedimento dove l’ente intima la sospensione dei lavori di lavorazione delle macerie provenienti dalle zone del cratere piceno. La ditta che opera nel Quartiere Agraria ha ricevuto l’incarico con decreto n. 994 del 28 luglio 2017  della Regione Marche. Del caso se ne era occupata anche Striscia la Notizia con l’inviato Jimmy Ghione chiamato dai residenti del quartiere estremamente preoccupati di tutta la situazione.

Ora ecco questo nuovo capitolo con lo stop dei lavori da parte della Provincia. “La determinazione emessa dall’Ufficio Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno -scrive l’avv. Gabriella Ceneri– che ha sospeso l’ingresso nel sito della Dimensione Scavi Srl delle macerie e l’attività di trattamento dei rifiuti, è del tutto illegittima , in quanto priva dei presupposti di legge”.

Queste le motivazioni addotte dalla legale. “La norma invocata dalla Dirigente per disporre  la sospensione è l’articolo 208 comma 13 del Dlgs 3 aprile 2006 n. 152 e s.m.i., che prevede che si possa comminare  la sospensione delle attività solo in presenza di una situazione di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente. Questo il testo del comma 13

13. Ferma restando l’applicazione delle norme sanzionatorie di cui al titolo VI della parte quarta del presente decreto, in caso di inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione l’autorità competente procede, secondo la gravità dell’infrazione:
a) alla diffida, stabilendo un termine entro il quale devono essere eliminate le inosservanze;
b) alla diffida e contestuale sospensione dell’autorizzazione per un tempo determinato, ove si manifestino situazioni di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente;
c) alla revoca dell’autorizzazione in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinino situazione di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente.Invero non sono state misurate e provate dall’Ufficio alterazioni delle matrici ambientali, acqua, aria o polveri all’interno dell’impianto ( accertamenti che l’Ufficio Tutela Ambiente della Provincia avrebbe potuto richiedere ad ARPAM e ad ASUR) e visto che la presenza di amianto nel prodotto è stata esclusa dalle analisi fatte dall’ARPAM e mancano i dati di analisi che possano sostenere l’ipotesi del pericolo ambientale, il provvedimento di sospensione è palesemente e gravemente illegittimo.

Il medesimo articolo di legge -aggiunge l’avv. Ceneri- impone che la sospensione sia data per un tempo determinato e neppure questo  aspetto normativo è stato rispettato, in quanto non è previsto un termine temporale. Violate anche le norme procedimentali che sono date a garanzia del Soggetto che subisce il provvedimento finale, infatti non vi è traccia, nella premessa del provvedimento, dell’esame delle difese svolte dalla Dimensione Scavi e nemmeno si è avuta risposta all’istanza di proroga del termine inizialmente dato dall’Ufficio Ambiente della Provincia per abbattere l’altezza dei cumuli del materiale End of Waste, che, si ricorda, non sono rifiuto.

Anche il sopralluogo / relazione sul quale l’Ufficio Ambiente fonda il provvedimento , sconosciuto al momento alla Dimensione Scavi in quanto mai comunicato e nel corso del quale asseritamente sarebbe stato riscontrato l’inadempimento alle prescrizioni, è stato effettuato senza la presenza della Ditta, addirittura dall’esterno dello stabilimento e benché il sottoscritto difensore abbia richiesto di essere presente !

Si profilano gravi violazioni del diritto alla difesa. Gravi i danni arrecati all’azienda, ma ancor di più gravi sono i danni arrecati alla collettività da tale provvedimento …la ditta tratta l’85% delle macerie del terremoto, avendo i requisiti tecnici ed operativi per farlo. Al momento non vi sono aziende munite delle autorizzazioni per svolgere la mole di lavoro che la Dimensione Scavi poteva garantire.

Penso -conclude l’avv. Ceneri- che il sindaco Petrucci non tarderà a far sentire la sua voce. Ancora una volta i terremotati subiscono le conseguenze di una gestione imprecisa e frettolosa dell’amministrazione pubblica. L’azienda, mio tramite, ha già richiesto l’annullamento in autotutela della determina e riserva esposto alla Procura della Repubblica per la rilevanza penale emergente dalla determina impugnata”.

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