San Benedetto: Movida molesta, denunce, rissa ed un portone sfondato

Uccide il fratello durante una lite e scioglie il cadavere nella soda caustica. 52enne sottoposto a fermo in provincia di Napoli

SAN BENEDETTO – Risse, danneggiamenti e tre denunce hanno contraddistinto il sabato notte in Riviera. Ancora una volta la movida molesta ha reso invivibile il centro di San Benedetto ed il lungomare nord. Tra la mezzanotte e le tre del mattino è accaduto di tutto. Il primo episodio si è verificato in via Castelfidardo, dove alcuni vandali hanno sfondato a calci un portone di vetro blindato. Subito sono stati allertati i Carabinieri che giunti sul posto non hanno potuto fare altro che accertare il danno. I protagonisti dell’ insano gesto si erano già dati alla fuga, ma potrebbero non essere sfuggiti all’occhio delle telecamere di video sorveglianza della zona le cui immagini, una volta attentamente visionate potrebbero portare alla loro identificazione.

L’attenzione delle forze dell’ordine, poi, si è rivolta, intorno alle 2, verso un locale del lungomare nord dove era stata segnalata una rissa fra due gruppi di ragazzi. All’ arrivo dei Carabinieri, però, il servizio di vigilanza privata aveva già fatto cessare la contesa. Poco dopo, sempre nella stessa zona, ai militi dell’ Arma era arrivata la segnalazione che tre ragazzi con la scusa di abbracciare le persone, riuscivano con destrezza a rubare portafogli ed oggetti dalle loro tasche.

I Carabinieri, una volta fermati, li hanno identificati ma senza trovare la refurtiva dei presunti furti. Ma da un controllo più accurato è risultato che uno dei due era in possesso di un coltello ritenuto illegale dai militari, un altro era stato colpito dal divieto di tornare a San Benedetto, mentre il terzo è stato trovato in possesso di uno smartphone di dubbia provenienza. I tre giovani romeni sono stati portati nella caserma di viale Dello sport  e denunciati.

 

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