San Benedetto: mozione di sfiducia a Bruno Gabrielli, le opinioni dei consiglieri

SAN BENEDETTO – “Seguirò alla lettera tutta la procedura prevista per la richiesta di sfiducia nei miei confronti”. Queste le prime parole di Bruno Gabrielli che aggiunge. “La mozione verrà inserita al quattordicesimo punto del Consiglio Comunale di sabato prossimo. Fino al tredicesimo lo guiderò io, poi lascerò il posto al consigliere anziano Antimo Di Francesco. Occorrerà, poi, un altro civico consesso per decidere sulla mozione, ma prima avrò venti giorni di tempo per le mie controdeduzioni”.

Allo stesso tempo Forza Italia si schiera a fianco di Bruno Gabrielli. “Abbiamo saputo della sfiducia nei suoi confronti –dice il consigliere comunale Valerio Pignotti– solo questa mattina e non ne eravamo a conoscenza. Il gruppo consiliare di Forza Italia sostiene Gabrielli che è stato votato dall’ attuale maggioranza ed anche da un consigliere di minoranza. Porteremo questo discorso in sede di confronto con le segreterie regionale e nazionale e ci incontreremo anche con il sindaco Piunti. La prossima settimana martedì 18 marzo, poi ci sarà una riunione di maggioranza in cui discuteremo questa mozione di sfiducia. Pensiamo che Gabrielli stia svolgendo un lavoro egregio. Nel caso in cui venga sfiduciato valuteremo il da farsi tra venti giorni”.

E’ questa l’unica voce a favore di Gabrielli. Secca e diretta quella di Giorgio De Vecchis di Orgoglio Sambenedettese. “Chi cerca, trova, si dice. Non c’è stato alcun scouting, è stata un’operazione lampo, un moto di autotutela del consiglio comunale”. “Le motivazioni –aggiunge Giovanni Chiarini– stanno nella mozione ed in consiglio se ne approfondirà l’iter. Cosa è cambiato da giugno? I consiglieri sono gli stessi, chiedetelo allo sfiduciato”.

“Le persone –è Pierfrancesco Troli che parla- sono le stesse che si sono insediate lo scorso 6 luglio. C’è stata un’ interpretazione sbagliata del ruolo di presidente del consiglio comunale. I continui mugugni, le provocazioni, le richieste e le mancate chiarificazioni hanno portato a questa situazione. Non si tratta di dissenso politico ma di ciò che si è creato tra la figura del presidente del consiglio e i consiglieri”.

Per il centro sinistra ecco l’opinione di Grazia Mandrelli. “La mozione di sfiducia –afferma- è partita da una serie di atti spregiudicati  da parte di Gabrielli e non c’è stato il rispetto delle regole e dei consiglieri. Il presidente vede le cose in un modo diverso ed anche il malessere della maggioranza si evince da questo atto. In democrazia si lavora in un certo modo seguendo le regole, altrimenti c’è l’arbitrio”.

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