San Benedetto, nuovo j’accuse del Movimento Cinquestelle contro la bretella collinare

SAN BENEDETTO – Ancora una volta il Movimento Cinquestelle punta l’ indice sulla bretella collinare. Dopo il botta e risposta tra Peppino Giorgini e il consigliere comunale Valerio Pignotti, il reappresentante pentastellato in Regione ed il senatore Giorgio Fede tornano sull’ argomento.

Per il momento il Comune di San Benedetto ha avviato un tavolo allargato con la Provinciadi Ascoli e la Regione Marche su un progetto che l’amministraizone comunle sembra seriamente intenzionata  portare avanti. Il tutto va opporsi alle soluzioni relative alla mobilità alternativa sviluppate nel corso del convegno dello scorso 16giugno, organizzato propriodal Movimento Cinquestelle.

“Che il tentativo di sdoganare una opera ambientalmente disastrosa, costosa e completamente inutile sia disperato -scrivono ilsenatore Giorgio Fede e il consigliere regionale Peppino Giorgini- lo testimonia la tipologia di vittima che l’amministrazione attuale ha deciso di sacrificare – mediaticamente parlando – demandandolo a una risposta farneticante: il giovane consigliere comunale Pignotti. Egli ignora come la popolazione di San Benedetto del Tronto sia praticamente invariata da dieci anni, che il dato medio di componenti per famiglia sia sceso da 2,41 a 2,28 e che, in totale contraddizione, la perdita di suolo naturale sia costante e progressiva sebbene la densità abitativa resti su livelli record (punte di 2.500 abitanti per Kmq). O, solo per fare un esempio dei molti possibili, crede che le colate di fango provenienti dalle falesie a ovest della città ad ogni pioggia siano responsabilità di madre natura? Magari è giovane per ricordare i proclami trionfalistici appena conclusa la realizzazione della sopraelevata: “San Benedetto del Tronto liberata dal traffico!”

“La verità è che infrastrutture di questo genere -aggiungono gli esponenti pentastellati- autorizzano al ritorno all’auto anche chi aveva scelto di utilizzare mezzi alternativi e la loro efficacia è effimera, in genere pochi mesi, è sufficiente essere dotati di pollice opponibile per capirlo, checché ne dicano i commensali della “greppia del cemento” e la loro grigia unità di intenti e di visione. Il Consigliere Regionale Peppino Giorgini e tutto il gruppo a 5 Stelle di San Benedetto del Tronto si sono opposti, si oppongono e si opporranno con ogni mezzo legale, mediatico, informativo a ogni ulteriore dimostrazione di cecità politica e ambientale.

La logica dell’analisi dei dati, l’ascolto l’attuazione di tutte le azioni volte ad ottimizzare e razionalizzare i flussi di traffico, per ridurre l’uso dei mezzi privati, favorito da un servizio pubblico efficiente, è la stessa che il Governo adotta nelle sue scelte e secondo tali principi, anche il Senatore Fede, attento alle necessità del territorio, agisce in totale accordo con il Governo centrale e con i principi che da sempre muovono l’azione politica del Movimento 5 Stelle”.

Infine ecco le possibili soluzioni. “Per il momento, ciò che può essere nelle corde di questa amministrazione e al fine di dare un contributo concreto al benessere dei cittadini di San Benedetto del Tronto e dei tanti turisti che frequentano la città, consigliamo di lavorare sul trasporto pubblico cittadino per renderlo migliore e comprensibile anche semplicemente rendendo facilmente accessibili gli orari dei Bus, i tempi di attesa, le biglietterie. Sistemare un Bus terminal degno di tale nome e della nostra città, dotare la stazione, le strade (a partire dal Lungomare) di adeguate rastrelliere. Anche semplicemente queste prime e semplici azioni, sarebbero una svolta epocale rispetto alle modalità di gestione della mobilità cittadina”.

 

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...