San Benedetto: oltre tre tonnellate di plastica ed altrettante di detriti portate a riva dalla marineria, i numeri dell’ operazione Un mare di plastica

di Martina Oddi

SAN BENEDETTO – 100 pescatori, 40 pescherecci, la più grande flotta mai impegnata in una missione Green: quella di liberare il nostro mare dalla plastica, con circa sei tonnellate di rifiuti raccolti.

“È una vittoria per tutta la comunità che conferma la sua attenzione all’ambiente e la sua vocazione all’accoglienza”.
Così il sindaco Pasqualino Piunti saluta i risultati del progetto pilota – che anticipa il decreto Salva Mare – ‘A pesca di plastica’ che ha visto il comune, la marineria sambenedettese e la capitaneria di porto unite per il bene del nostro mare.

E se doveva durare un mese, l’entusiasmo dei soggetti coinvolti ha convinto le autorità a prorogarlo fino al 14 agosto, alla vigilia del fermo pesca. Come ‘La goccia nell’oceano di Madre Teresa di Calcutta’ così il progetto secondo Piunti promette di sensibilizzare le opinioni di bagnati, cittadini e turisti sul tema dei rifiuti e della salute del mare.

Una tendenza internazionale, che dal National Geographic alla piccola Greta fino ai venerdì Green degli adolescenti europei, quella dell’attenzione reclamata per la questione ambientale, che fa breccia anche nella Riviera.  Ma i veri Eroi sono loro, i pescatori, protagonisti dell’impresa che ha portato a riva tre tonnellate di plastica e altrettante di detriti della navigazione: attenti alla qualità del mare e del pescato vogliono fare uno sforzo in più.

Altro dato interessante, più del 20% dei rifiuti è stato stimato come riciclabile: la missione dei pescatori deve infatti avere un corrispettivo sistema di smaltimento e riciclo a terra – su questo tutti d’accordo. Curiosità: oltre la metà dei rifiuti è di plastica e tra essa vi sono bottiglie, flaconi, involucri. È spuntata anche una testa di bambino, in plastica anch’essa, che ha fatto trasalire non poco i pescatori.

Ora la fase successiva coincide con l’analisi, per cercare di interpretare i rifiuti per capire da dove vengono, posto che una parte proviene dalla navigazione. Gli organizzatori lanciano poi un motto: no al lancio dei palloncini in cielo, ne hanno trovati a migliaia.

Un vero collaudo di un modello di gestione, che parte dall’origine con i pescatori, passa per la PicenaAmbiente per il riciclo, e viene consegnato alla politica a cui adesso è chiesto di attivarsi.

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