San Benedetto: picchiato a sangue in via dei Tigli, arrestato un albanese dalla Polizia

SAN BENEDETTO – Un ventiseienne albanese è stato arrestato, nelle ultime ore, in quanto accusato di far parte del branco che, la notte del primo luglio in via dei Tigli, ha massacrato di botte un ventenne allo scopo di rubargli lo smartphone e il portafogli. La vittima, dopo aver trascorso la serata in un locale veniva seguito all’esterno da un gruppo di quattro malviventi che, raggiuntolo in via dei Tigli, approfittando dell’oscurità, lo hanno aggredito immobilizzandolo e picchiandolo allo scopo di sottrargli lo Smartphone di ultima generazione del valore di 800 euro, due orecchini ed il portafogli.

In particolare, l’uomo poi tratto in arresto, con l’aiuto di altri quattro soggetti al momento in fase di identificazione, ha continuato a percuotere la vittima anche dopo averla rapinata lasciandolo sul selciato in stato di semi incoscienza. Le indagini immediatamente avviate dalla locale sezione anticrimine, consentivano di acquisire testimonianze e immagini di sistemi video dislocati lungo il tragitto percorso a piedi dalla vittima. Le risultanze investigative, convergenti sotto ogni aspetto, consentivano di giungere in breve tempo all’identificazione del ventiseienne ideatore della rapina e membro del branco più attivo durante la fase esecutiva del reato.

L’Autorità Giudiziaria procedente, avvalorando in toto le indagini espletate, emetteva l’ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere a carico del prevenuto che, nel pomeriggio del 19 luglio 2018, veniva rintracciato ed arrestato nei pressi del centro commerciale “La Fontana” di Porto d’ Ascoli.

Lo stesso, nella circostanza, veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo marjiuana, di due bilancini di precisione e di materiale utile al confezionamento della droga, fatto per il quale veniva indagato con informativa a parte trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno. Dopo le formalità di rito M.H. veniva associato alla Casa Circondariale di Marino del Tronto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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