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San Benedetto, presentate le linee guida del piano quadriennale della Riserva Naturale Regionale Sentina

SAN BENEDETTO – Nella sala giunta del Comune di San Benedetto, alla presenza dell’ assessore all’ ambiente Andrea Traini, del presidente della Riserva Naturale Regionale Sentina Ruggero Latini e del direttore servizi aree protette Sergio Trevisani, sono state presentate le linee guida del piano quadriennale 2017-2020. Lo scopo è quello di programmare le azioni da svolgere nel medio periodo, stabilendo priorità tempistiche e stimando le risorse necessarie.

“La Riserva Naturale Sentina –dice Ruggero Latini– ha una potenzialità sottovalutata per valenza ambientale e turistica. Purtroppo la Regione Marche non ha più soldi per fare investimenti ma solo esigue somme per la normale amministrazione che hanno come tramite il Comune. E quindi bisognerà essere creativi per trovare le risorse necessarie”.

Per quanto riguarda il patrimonio paesaggistico, ambientale e architettonico si prevede la conclusione dell’ iter per la realizzazione del centro visite e dell’ aula didattica presso l’ annesso sud della Torre sul Porto che con il suo completo restauro potrà permetterne un utilizzo completo come previsto dal Piano di Gestione. Gli spazi interni potranno essere utilizzati per attività culturali, di educazione, di divulgazione ambientale e per la gestione della Riserva Sentina. “L’intervento –spiega Latini- può essere realizzato a stralci valutando anche la possibilità di attingere a finanziamenti europei”.

Altro obiettivo è quello di migliorare il collegamento ciclabile della Riserva con il resto della città, anche in vista della realizzazione del ponte ciclo-pedonale sul fiume Tronto. “La nostra intenzione –aggiunge Latini- è anche quella di ripristinare il pennello a nord della foce del Tronto perché quello realizzato non ha retto alle mareggiate”. Altra problematica è quella relativa all’ erosione dell’ arenile della Riserva Naturale Sentina.

“Nella zona –spiega Latini- non ci sono le scogliere frangiflutto e conseguentemente la forza del mare si scarica sulla spiaggia dove c’è la Torre sul Porto. Già dopo la prima mareggiata insieme al sindaco Piunti avevamo mandato in Regione una informativa in tal senso e proposto una soluzione che prevede un intervento anche nell’ asta del Tronto. E cioè il ripascimento della spiaggia attraverso il riutilizzo dei sedimenti del fiume. In questo modo ci potrà essere l’efficientamento della portata del Tronto e il riposizionamento del materiale sulla battigia. Dopo la lettera del 21 dicembre scorso siamo andati in Regione, incontrandoci con gli assessori Sciapichetti e Casini per trovare una soluzione a questa problematica che non è più rinviabile. Non vorremmo che dopo altre mareggiate violente la Torre sul Porto sparisca e che il mare arrivi al depuratore”.

Sul fronte ambientale, poi, l’obiettivo è quello di ampliare e diversificare l’attuale sistema di zone umide, migliorando e regolamentando la fruizione in modo da garantire il giusto equilibrio tra conservazione della natura e accessibilità turistica. In tal senso si inquadra anche la reintroduzione della tartaruga palustre. Alla Riserva Naturale Sentina è anche in atto un’ attività di monitoring dell’ avifauna. Previsto anche nel programma quadriennale un aggiornamento cartografico della zona, biglietto da visita importante per richiedere finanziamenti di natura europea.

Recentemente è stato ampliato a mare il territorio del sito Natura 2000 presente inizialmente nella porzione terrestre della Sentina. L’obiettivo è di realizzare il Piano di Gestione per la parte marina, inserendo innovazioni gestionali nel campo della piccola pesca che sarà un forte alleato per la conservazione delle specie, per i monitoraggi e per i ripristini ambientali. Un lavoro che sarà svolto in sinergia con le Università del territorio e con il FLAG Marche Sud.

“In merito al depuratore consortile –è sempre Ruggero Latini che parla- occorre cambiare ottica, trasformandolo da problematica ad opportunità. Intendiamo avviare una serie di incontri con i gestori affinchè, nel rispetto del Piano di Gestione della Riserva e con il supporto scientifico delle Università, nonché con la collaborazione degli enti preposti alla tutela ambientale, si possano condividere linee progettuali di miglioramento dell’ efficienza del depuratore stesso al fine di un potenziale riutilizzo delle acque per scopi agricoli e non solo. Ed infine –conclude Ruggieri- intendiamo nel prossimo quadriennio incrementare ed innovare ancora di più l’attività di educazione ambientale in rete con altri soggetti e con  l’elaborazione di progetti specifici”.

“La Riserva Naturale Sentina –afferma l’ assessore all’ ambiente Andrea Traini– è un’entità che si sta strutturando e su cui l’amministrazione comunale pone la massima attenzione. Un’ oasi a portata di mano per l’attività didattica e una bella immagine nell’ offerta turistica della nostra città. Dovremo interagire con Ascoli Piceno, proprietaria dell’ area per creare la giusta sinergia per un discorso ambientale, artistico e culturale”.

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