San Benedetto, pubblicato il bando per i finanziamenti per la prua della Genevieve. L’opposizione: “Non idoneo il suo posizionamento al Parco Bau”

SAN BENEDETTO – Il Comune cerca sponsor per il progetto Genevieve. E’ stato pubblicato il bando con il quale l’amministrazione intende raccogliere finanziamenti privati per il restauro della prua dell’imbarcazione. Non si potrà donare meno di 5mila euro.

“La sponsorizzazione – si legge nel bando– si evidenzierà sia mediante l’apposizione di targhe, pannelli indicativi in formati e materiali opportuni per il sito, nonché attraverso strumentazioni multimediali utilizzabili mediante apparecchi di tipo smartphone, tablet o similari connessi alla rete internet sia in modalità di rete mobile che wi-fi”.

La prua restaurata della Genevieve poi verrà installata nell’area che attulmente ospita il Parco Bau. E propio la zona in cui verrà messa, è stata posta all’indice dai consiglieri di minoranza Tonino Capriotti, Giorgio de Vecchis , Flavia Mandrelli, Antimo Di Francesco, Maria Rita Morganti, Domenico Pellei, Curzi Marco, Andrea Sanguigni.

“Il frammento della prora della Geneviève -scrivono i consiglieri di opposizione nella mozione rivoltaalsindaco Piunti ed al presidente del consiglio comunale Chiarini- racconta l’epopea della pesca atlantica della marineria sambenedettese. Una grande scheggia di storia che evoca sacrifici di migliaia di cittadini che sfidando difficoltà spesso insormontabili, lontano dagli affetti, cercavano condizioni di vita migliori.

La location ci sembra poco opportuna, sia per il rischio di sovrapposizione alla scultura di Nespolo, sia per il contesto che poco si presta alla meditazione ed al ricordo di questo grande frammento di storia, in quanto immersa nei rumori dell’estate e dello svago.

Riteniamo che il destino finale sia quello di tornare in prossimità del porto e del Museo del mare. Quei luoghi che hanno visto la Geneviève protagonista. Riteniamo tuttavia che dovranno essere i sambenedettesi a decidere dove porre questo pezzo di storia, per cui vi chiediamo pubblicamente di confrontarvi con la città, di aprire un pubblico dibattito e di raccogliere le proposte ed i suggerimenti dei sambenedettesi, a partire dai nostri storici ed esperti fino al mondo associazionistico. Non perdiamo questa occasione di far partecipare la città ad una decisione che riteniamo importante”.

 

 

 

 

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