San Benedetto: “Quarantaseimila euro per il cartellone natalizio”, il consigliere del Pd Capriotti chiede chiarimenti

SAN BENEDETTO – “Perché il cartellone natalizio costa diecimila euro in più dello scorso anno?”. Lo chiede il consigliere del Partito Democratico Tonino Capriotti con un’interogazione orale che verrà presentata nel primo consiglio comunale del 2019. L’espoonente democrat chiede di potere “conoscere dettagliatamente le spese sostenute con la somma impegnata di 46.000 € per l’AMAT”.

“Si rammenta – scrive nell’ interrogazione Tonino Capriotti – che lo scorso anno per lo stesso tipo di attività l’impegno di spesa fu 10.000 € di meno rispetto a quest’anno. Cito testualmente da vostre dichiarazioni dello scorso anno: “… all’AMAT è stato assegnato un contributo onnicomprensivo di 36000 euro per la realizzazione dell’intero pacchetto natalizio, 6000 per due spettacoli di alto livello al teatro Concordia e 30000 per il concerto di Capodanno, per la cui organizzazione operativa l’AMAT si avvarrà della società Omega Live….”.

“Cosa è cambiato quest’anno oltre all’artista? -chiede Capriotti- ricordiamo che lo scorso anno fu Giuliano Palma, che non mi sembra l’ultimo arrivato. Rimaniamo basiti della velocità di valutazione di questa Amministrazione che il 6 dicembre deliberava l’offerta pervenuta per e-mail lo stesso giorno, ed ufficialmente protocollata il 14 dicembre. Da qui la prima domanda: chi valuta le proposte artistiche nel nostro Comune?

Ma la cosa che più sorprende è la genericità dell’offerta rispetto a quelle che generalmente si presentano, basta confrontarla con quella dello scorso anno. In passato siamo stati abituati a leggere proposte che evidenziavano il cachet dell’artista, il costo dell’impianto, del palco, della copertura, dell’alloggio, della cena ecc… Quest’anno la gestione è stata tutt’altro che trasparente e per la prima volta vediamo un Comune limitarsi a fornire una cifra generica. In particolare, considerato che palco e transenne sono a carico del Comune (vedi delibera 269), è possibile conoscere dettagliatamente le spese sostenute da questa Amministrazione per il Concerto di fine anno?”.

Capriotti, infine, punta l’indice anche sul modo con cui sono stati scelti gli organizzatori: “Mi vedo costretto – dice – a rinnovare la domanda che posi già lo scorso anno, relativa a quali procedure siano state usate nella scelta di fornitori o prestatori di servizi nei confronti del Comune? Trattandosi di denaro pubblico le scelte vanno fatte in modo limpido, nel rispetto della libera concorrenza, della correttezza commerciale, una buona prassi che anche in questo caso non sembrano essere state rispettate”.

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