San Benedetto, riparte la raccolta di firme presentata dal centrosinistra cittadino e da altre forze civiche


SAN BENEDETTO – Archiviata l’Agorà Democratica, riparte la raccolta di firme per la petizione popolare presentata alla città dalla coalizione Pd-Articolo Uno-Nos allargata ad altre forze partitiche e civiche, ed avente ad oggetto la martoriata Sanità Picena.

“L’ottimo risultato in termini di firme raccolte, prodotto dalle due giornate di piazza di sabato e domenica scorsa -scrive in una nota il segretario cittadino del Pd Claudio Benigni- ci dicono che la città risponde, che un operazione verità era indispensabile e che si dovrà insistere nella campagna di sensibilizzazione, anche nelle settimane a venire.

Il Piceno non ci sta ad essere il fanalino di coda di tutta la Regione con la città di San Benedetto ad avere il primato negativo per risorse investite. Le destre hanno vinto le elezioni regionali cancellando l’ipotesi dell’ospedale territoriale e promettendo un ospedale di 1^ livello prima, un ospedale di 1^ livello diviso su due plessi poi (l’arcinota e malfunzionante area vasta), quindi una piccola struttura che non sarà mai di 1^ livello ed infine il coniglio dal cilindro perché nel nuovo piano sanitario l’ospedale è sparito anzi non c’è mai stato!

Ci sono risorse PNNR per tutte le città delle Marche ad eccezione di San Benedetto, se non quei pochi spicci coi quali valutare se realizzarlo o meno. In conclusione, l’ospedale non c’è più, non ci sono né atti pubblici che lo attestano e né risorse adeguate ma solo vuote dichiarazioni e peraltro scoordinate fra di loro. Sulla medicina territoriale poi il modus operandi è stato reiterato senza coinvolgere il territorio e con destinazioni dimezzate rispetto alle necessità. Con un bacino di utenti di oltre 100.000 persone non vengono assegnate le due Case di Comunità che ci spettano in base agli standard dell’ex DM 71, ma una soltanto e nei dintorni vengono pure bellamente ignorate le due ex case della salute di Montefiore e Ripatransone. Ma nel resto del territorio provinciale la musica è tristemente la stessa.

Insomma, su tutti i fronti… una colossale presa per i fondelli! Ma con la petizione -aggiunge Benigni- il percorso non potrà dirsi esaurito, essendo difatti solo il preludio alla “Mozione Consiliare targata Aurora Bottiglieri” che nella giornata di oggi è stata ufficialmente depositata sulla scrivania del Segretario Generale, per essere discussa all’interno  dell’emiciclo comunale, nella prossima seduta del 26 marzo.

Una Mozione che sarà evidentemente accompagnata dalla richiesta ufficiale per la convocazione di un Consiglio Comunale aperto sulla Sanità, alla presenza del Presidente Regionale Acquaroli e dell’assessore alla Sanità Saltamartini. Perché sia chiaro a tutti, che i cittadini del Piceno ed i sambenedettesi, non sono di serie B così come dovrà essere altrettanto chiaro che questa battaglia non si fermerà, fin quando il Piano Sanitario Regionale non sarà adeguatamente revisionato. Se è vero come è vero che la Sanità Pubblica ha l’obbligo di essere equa ed universalistica -conclude il segretario del Partito Democratico-  è di tutta evidenza che i nostri concittadini meritano pari dignità, rispetto a tutte le altre provincie”.

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