Concorso di Poesia

San Benedetto: sette arresti e 171 kg di marijuana sequestrati, blitz all’ alba dei Carabinieri

SAN BENEDETTO – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ascoli Piceno e della Compagnia di San Benedetto del Tronto, con l’impiego di due unità cinofile del Nucleo Cinofili Carabinieri di Pesaro e di un elicottero del 5° Elinucleo di Pescara, hanno smantellato un’attività dedita al traffico illecito di marijuana. Sette gli arresti effettuati nell’ operazione Green nelle province di Ascoli Piceno e Teramo di cui due notificati in carcere. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del Tribunale di Ascoli Piceno dr.ssa Annalisa Giusti su richiesta del P.M. dr.ssa Mara Flaiani sotto l’egida della Procura della Repubblica diretta dal procuratore capo dott. Umberto Monti.

Nel blitz effettuato nelle prime ore di questa mattina e che ha visto impegnati una cinquantina di Carabinieri, sono finiti in manette cinque persone tra cui anche una donna: S.G. 46 anni, C.M.T. 53 anni, T.W. 48 anni, K.E. 31 anni, P.M. 55 anni, ritenuti responsabili dei reati di detenzione illecita di stupefacenti in concorso, aggravata dalla rilevante quantità, detenzione illecita e porto abusivo di arma comune da sparo in concorso e furto aggravato in concorso e residente nel vicino Abruzzo a Martinsicuro.

L’indagine ha preso il via lo scorso 30 settembre 20127 quando i Carabinieri, durante una perquisizione di una macchina con a bordo due persone incensurate M.P. 60 anni e S.G. 30 anni, poi arrestate in flagranza di reato, rinvenivano tre chili di marijuana. Nella successiva perquisizione domiciliare furono ritrovati e sequestrati altri 168 chili dello stesso stupefacente. “I due corrieri –spiega il colonnello Ciro Niglio comandante Provinciale dei Carabinieri- in sede di convalida dell’ arresto si giustificarono dicendo di avere trovato la droga sulla spiaggia di Porto d’Ascoli. Le nostre indagini hanno smentito tale versione in quanto non si trattava del carico perso in mare verificatori nel corso di un’altra operazione anti droga. La marijuana veniva stoccata a Martisincuro per poi essere spacciata a San Benedetto. Da lì tramite una certosina attività di indagine anche, grazie al Tribunale di Ascoli, con l’utilizzo di intercettazioni ambientali e telefoniche ed un’intensa attività di controllo sul territorio siamo riusciti a risalire agli altri componenti della banda. Indagini che dal settembre 2017 si sono protratte fino al febbraio 2018. Nel blitz di questa mattina che ha portato all’arresto di cinque persone non abbiamo trovato altra droga ma trovato importanti riscontri documentali a livello probatorio sull’ attività illecita del gruppo. Complessivamente abbiamo sequestrato 171 chili di marijuana”.

“Il controllo del territorio e delle persone –aggiunge il capitano Marco Vanni, comandante della compagnia di San Benedetto del Tronto- hanno portato i nostri uomini ad approfondire l’arresto dei due corrieri con indagini mirate che hanno portato a questi brillanti risultati. Fondamentale in tal senso è il lavoro di controllo che svolgiamo quotidianamente e che ci permette, con la nostra vicinanza al cittadino, di incidere sul territorio”.

L’indagine condotta dai Carabinieri, inoltre, ha inoltre consentito di scoprire un altro reato di rilievo. Due degli indagati, infatti, nel novembre 2017, violando il divieto di accesso in “zona rossa” ad Arquata del Tronto avevano rubato grondaie e altri pezzi di rame  a Pretare. La solidità dell’ impianto accusatorio, delineato grazie ai gravissimi indizi di reato raccolti, hanno così portato oggi all’arresto dei cinque (quattro italiani ed un albanese) che vanno così a chiudere il cerchio su questa importante attività di indagine e che smantella una attiva rete di spaccio di droga operante in Riviera.

 

 

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