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San Benedetto tra i comuni coinvolti nel progetto Life Primes, summit con gli studenti

SAN BENEDETTO – Prevenire il rischio alluvioni rendendo le comunità resilienti. Questo l’ obiettivo di Life Primes il progetto che si propone di ridurre i danni causati al territorio ed alla popolazione da eventi come piene, alluvioni e mareggiate dovute a fenomeni meteorologici intensi sempre più frequenti. Il soggetto capofila è l’ Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’ Emilia Romagna con partner Arpae Emilia Romagna, la Direzione regionale Cura del territorio e dell’ Ambiente dell’ Emilia Romagna, le Regioni Marche e Abruzzo e l’ Università Politecnica delle Marche. Avviato nel 2015, si compone di una serie di misure ed azioni Da attuare durante i 34 mesi di attuazione del progetto.

Nella Regione Marche sono due i comuni coinvolti: Senigallia e San Benedetto del Tronto dove questa mattina gli ideatori del progetti e i rappresentanti della protezione Civile delle Marche e locali hanno incontrato gli studenti dell’ Isc Sud presentando anche lo spettacolo teatrale sul cambiamento climatico La margherita di Adele.

“L’obiettivo del progetto Life Prime- afferma Marco Cardinaletti dell’ Eurocube che cura i rapporti con la Regione Marche- è quello di mettere a sistema la Protezione Civile ed i Comuni in un nuovo modello dove i cittadini possano sapere gestire un rischio alluvione. Si mira così a costruire comunità resilenti e coinvolte attivamente nelle politiche di prevenzione del rischio attraverso una serie di attività che comprendano azioni preparatorie, di attuazione, di monitoraggio dell’ impatto delle azioni del progetto, di comunicazione e diffusione dei risultati del progetto ed infine con il monitoraggio del progetto e il networking. Insomma tutti strumenti che la popolazione potrà utilizzare in futuro. A breve organizzeremo un’ esercitazione con la comunità, simulando una situazione di emergenza. Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di San Benedetto del Tronto per avere dato attività pratica e funzionale a questo progetto”.

“La resilienza –aggiungono Silvia Moroni e Paolo Sandroni rispettivamente responsabile amministrativo e responsabile area protezione civile ed assetto idrogeologico della Protezione Civile delle Marche- è molto importante nella fase di emergenza. Questa mattina ai giovani presenti abbiamo parlato di meteorologia, presentando anche dei dati da utilizzare per degli studi a carattere climatico. Per questo progetto abbiamo scelto due città San Benedetto del Tronto e Senigallia dalle caratteristiche simili. Entrambe sono in riva al mare, sono turistiche ed hanno vicino due fiumi  insidiosi che in passato hanno dato origine a calamità. Senza parlare poi del problema dell’ aumento dell’ erosione costiera e dell’ aumento del livello del mare. Per questo motivo è fondamentale che una comunità sappia affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà”.

“La protezione civile di San Benedetto -analizza il sindaco Pasqualino Piunti– ha dimostrato sul campo il suo valore nel corso dell’emergenza sisma del 2016. Anche a livello sociale siamo presenti quando si trattano argomenti così importanti e che riguardano la sicurezza dei cittadini e vi ringrazio per la competenza che mettete quotidianamente in campo”. Presenti in Comune anche i prof. Carlo Cacciamani e Sergio Castellari che hanno curato la parte scientifica della piece teatrale La margherita di Adele 2.0.

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