San Benedetto del Tronto – Il complesso per il rugby “Nelson Mandela” è realtà

San Benedetto del Tronto - Il complesso per il rugby "Nelson Mandela" è realtà

“Con una gioia infinita”: queste le parole pronunciate dal sindaco Giovanni Gaspari nel momento del taglio del nastro del nuovo complesso per il rugby “Nelson Mandela” situato in zona SS. Annunziata nel quartiere Agraria inaugurato nel pomeriggio di oggi, mercoledì 5 novembre.

Alla presenza degli atleti della Nazionale Italiana di rugby Simone Ragusi, Samuela Vunisa e George Biagi, dell’allenatore Jacques Brunel, di ex giocatori della nazionale tra i quali Giambattista Croci e Pierluigi Camiscioni, quest’ultimo presente anche nella veste di Presidente dell’Unione Rugby San Benedetto, e di tanti giovani giocatori sambenedettesi e appassionati della palla ovale, è stata anche scoperta la stele con l’intitolazione a “Madiba”, com’era chiamato nel suo clan lo storico presidente del Sudafrica, premio Nobel per la pace.

“A distanza di un anno e mezzo, quando venimmo qui con il presidente della federazione Alfredo Gavazzi per la posa della prima pietra – ha detto Gaspari – riusciamo oggi in tempi brevissimi ad inaugurare un impianto sportivo tanto atteso in città. Le risorse, la determinazione e la passione di tante persone a cui va il mio ringraziamento hanno permesso di dotare la città di un impianto dove i giovani potranno praticare una disciplina in cui il rispetto dell’avversario e il gioco di squadra sono tutto. Negli anni ’70 chi giocava a rugby si allenava in spiaggia, oggi c’è uno spazio adeguato che completa una zona dove sorgono anche altri impianti: dalla pista di pattinaggio ai campi da calcio, alla tensostruttura per la ginnastica artistica. Il rugby a San Benedetto ha vissuto momenti di forte contrapposizione per l’opposto orientamento politico delle società dell’epoca, ma nel segno di questo sport oggi molte di quelle persone sono tutte insieme qui a festeggiare. Così come noi organizziamo il test match tra Italia e Samoa insieme al comune di Ascoli. Il rugby è sport che unisce”.

Nel prender la parola, l’allenatore Jacques Brunel si è detto soddisfatto di vedere tanti bambini felici di avere un nuovo campo. “La scelta di intitolare il campo a Mandela – ha dichiarato Brunel – è un segnale forte perché il presidente del Sud Africa è stato un attore fondamentale della crescita del rugby mondiale ed è grazie a lui che il rugby è diventato uno sport di popolarità mondiale”. Sul match Italia – Samoa in programma sabato 8 novembre allo Stadio “Del Duca” di Ascoli Piceno Brunel si è augurato di ripetere la performance del 2009 assicurando che a “San Benedetto abbiamo trovato le condizioni ottimali per prepararci alla partita”.

Anche il team manager Gino Troiani, a nome della squadra, ha voluto ringraziare l’Amministrazione comunale per l’ospitalità ricevuta in questi giorni di allenamento, sottolineare che è raro trovare in tutta Italia impianti come quello di San Benedetto e omaggiare il Sindaco di una maglietta della nazionale autografata da tutti gli Azzurri.

“Dedichiamo tutti i nostri sforzi a quelli che hanno sempre amato la palla ovale – ha dichiarato Pierluigi Camiscioni – auspichiamo che su questo impianto si formino i nuovi campioni del rugby internazionale. Ringraziamo tutte le persone che si sono date da fare affinché l’impianto fosse realizzato e anche le mamme dei giocatori dell’Unione che con premura curano la preparazione del terzo tempo in occasione di ogni partita della società”. 

In seguito il parroco della chiesa della SS. Annunziata Don Gianni Croci ha impartito la benedizione alla struttura e ai presenti. Infine, come consuetudine in tutte le partite di rugby, si è svolto il terzo tempo (l’incontro dopo-gara tra i giocatori delle due squadre, inteso come momento conviviale di socializzazione tra i giocatori, cui spesso partecipano anche le loro famiglie e, talora, anche i tifosi) con una merenda offerta a tutti i presenti.

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...

Lascia un commento