San Benedetto del Tronto – Quartieri, confronto sulle modifiche al regolamento

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L’assessore alla partecipazione Luca Spadoni ha incontrato nel pomeriggio di ieri, giovedì 11 settembre, in sala Giunta i presidenti dei Comitati di quartiere cittadini per esaminare insieme alcune proposte di modifica del vigente regolamento che disciplina i rapporti tra Comune e queste realtà a cui l’Ente riconosce il ruolo di interlocutrici nella valutazione delle politiche da adottare sul territorio.

Nei giorni scorsi l’Amministrazione aveva provveduto ad inviare ai presidenti le proposte, finalizzate essenzialmente a risolvere alcune criticità riscontrate in fase di applicazione della precedente stesura del regolamento che risale al 2011 anche in vista dell’election day, ovvero della giornata in cui si rinnoveranno i direttivi dei 16 comitati e che si svolgerà in autunno.
Il confronto si è sviluppato sulle osservazioni formulate dai Presidenti che si sono riuniti il 3 settembre scorso per esaminare il documento predisposto dal Comune. Sostanzialmente accolte tutte le proposte dei quartieri. In particolare, si prevede che la proposta di fusione tra due quartieri contigui, che può essere avanzata da almeno il 10% dei cittadini di un quartiere, debba essere approvata con un referendum valido se vi prenderà parte almeno il 15% della popolazione di ciascuno dei quartieri interessati.

Viene eliminata la previsione di un secondo turno di elezioni qualora durante l’election day non si raggiunga il quorum minimo del 10% degli aventi diritto al voto. In tal caso, sarà un comitato di quartiere limitrofo, scelto su parere dei presidenti di tutti i quartieri, a gestire quello rimasto senza organi statutari ma in qualsiasi momento almeno 100 cittadini potranno chiedere al Sindaco di riavviare le procedure elettorali per la loro ricostituzione.

Pareri discordanti tra i presidenti si sono invece registrati sulla facoltà che si vorrebbe introdurre di ammettere nei direttivi rappresentanti degli operatori commerciali e dei non residenti proprietari di abitazioni che, senza diritto di voto, possano esprimere il loro punto di vista su problematiche che li possono coinvolgere. Su questo punto, l’assessore Spadoni, che ha ribadito l’importanza di questa previsione per ampliare il concetto di partecipazione alle scelte pubbliche, ha assunto l’impegno di rappresentare le differenti posizioni in sede di conferenza dei gruppi consiliari di maggioranza prima dell’approdo del nuovo testo in Consiglio comunale.

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