San Benedetto del Tronto – Si pensa alla “Social Street”

San Benedetto del Tronto - Chiusura del "Santa Gemma", la nota della Sorge

San Benedetto del Tronto – Si pensa alla “Social Street”.
L’obiettivo è quello di riappropriarsi del proprio territorio, strappare a un possibile degrado gli spazi collettivi sambenedettesi, rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità.
L’assessore Margherita Sorge è molto stimolata dalla Social Street, iniziativa nata a Bologna in via Fondazza un anno fa dalla volontà del blogger Federico Bastiani allo scopo di mettere in pratica iniziative ed eventi da parte di “vicini” di casa” volti a migliorare la loro strada e favorire rapporti interpersonali.
L’assessore alle Politiche Sociali, raccogliendo sul web testimonianze ed esperienze di successo della “Social Street” che ormai conta circa 300 strade e 15.000 persone coinvolte in tutto il Mondo, ha così chiesto al collega Luca Spadoni, delegato alla Partecipazione, di convocare una riunione con i sedici presidenti di quartiere allo scopo di presentare l’idea e valutarne insieme la fattibilità.
Una “Social Street” senza alcun riferimento politico nè ad alcun movimento ma che tende a esaltare il senso civico che è in ognuno di noi mettendolo a frutto per recuperare beni comuni e spazi urbani, ad esempio organizzando manifestazioni di quartiere, abbellendo le proprie strade, curando orti e piante.
Nessun contratto, nessuno statuto, solo una gran voglia di condividere e migliorarsi.

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