Sant’ Elpidio a Mare: a Cascinare la celebrazione del 25 Aprile

SANT’ELPIDIO A MARE – “Non c’è libertà senza amore e non c’è amore senza libertà”. Sulle parole di don Emanuele Grasselli si è conclusa la cerimonia, svolta oggi a Cascinare, per la Festa della Liberazione. Il parroco ha preso la parola dopo il sindaco, Alessio Terrenzi e dopo il sindaco Junior Daniel Giglini Tassoni ed ha invitato i presenti a lottare, sì, per la propria libertà e per veder riconosciuti i propri diritti, ma anche a ricordare che la vita è fatta di impegno e di doveri.
Il corteo, accompagnato dalla Banda Cittadina, si è diretto da piazza Leopardi verso la stele di Cascinare. “Oggi ricordiamo la liberazione dell’Italia dal Fascismo e ricordiamo il sacrificio di tanti uomini e donne che hanno combattuto per la libertà – ha detto il sindaco Terrenzi – quella liberà che per loro è stata una conquista e che per noi, oggi, è una realtà. Se è stato necessario lottare e morire per conquistarla, non dobbiamo dimenticare che la libertà è uno status che può anche essere perduto e che sempre, ancora oggi, a distanza di anni dalla guerra, è necessario l’impegno di tutti affinché in ogni parte del mondo si possa vivere liberi”.
Nel ringraziare tutti i presenti – autorità civili, militari, religiose, associazioni, studenti e cittadini intervenuti oltre che la Banda Cittadina che come di consueto ha dato maggiore solennità all’appuntamento – il Sindaco ha poi ricordato il sacrificio di due giovani del posto, Silvano Mecozzi e Vincenzo Borraccetti, che il 20 di giugno del 1944 vennero uccisi dai soldati tedeschi che in quei giorni avevano il loro presidio nella vicina Civitanova Marche.
“A loro, e a tutti quei giovani che sono morti allora – ha concluso Terrenzi – voglio dire grazie e voglio mantenere viva la loro memoria affinché ognuno di noi, giovane o meno giovane, tenga per sempre a mente il loro sacrificio”.
Anche il Sindaco Junior, Giglini Tassoti, ha voluto ricordare il sacrificio dei partigiani ed ha auspicato un futuro con maggiori certezze di quelle che, purtroppo, oggi sembrano sempre più vacillare nel mondo del lavoro, nei rapporti tra persone, in un presente incerto.

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