Sant’Elpidio a Mare, avviato il progetto sulla salute mentale

SANT’ELPIDIO A MARE – Sono 17milioni le persone che, in Italia, soffrono di malattie mentali. Le Marche è la regione che, insieme alla Sardegna, consuma il più alto numero di psicofarmaci: una malattia, quella della mente, che non può essere trascurata e sulla quale va alzato quel velo di oscurità e di silenzio che, troppo spesso, gravano su di essa.
“Il problema ci è più vicino di quanto possiamo pensare – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali Gioia Corvaro in chiusura di serata, ieri sera, in occasione dello spettacolo Insania messo in scena dalla Compagnia della Marca ad apertura di una serie di appuntamenti del progetto “Un mondo nel cuore” – e le famiglie non possono essere lasciate sole. Non debbono essere lasciate sole. Ci siamo resi conto, dati alla mano, che anche nella nostra città ci sono molte situazioni di difficoltà, anche in giovani utenti, e i nostri Servizi Sociali sono a disposizione quotidianamente per aiutare che chi ha bisogno.
Per fare luce su tematiche di questo tipo abbiamo pensato di proporre una serie di approfondimenti sul tema utilizzando forme diverse (dall’arte all’approfondimento scientifico) per sviscerarne i vari aspetti. Un gran lavoro, del quale ringrazio tutte le operatrici del settore Servizi Sociali del Comune, pensato per aprire una porta soprattutto a tutte quelle famiglie che vivono quotidianamente situazioni di disagio ma, magari, fanno fatica a riconoscerne i tratti e a trovare aiuto”.
Non può esistere condanna sociale, colpevolizzazione, pregiudizio nei confronti di chi soffre di patologie di questo tipo. Non esiste vergogna, senso di colpa, necessità di isolarsi o, a volte, sparire. “Sono una malattia!”, lo hanno ripetuto a gran voce gli artisti che si sono esibiti sul palco nello spettacolo scritto dall’elpidiense Roberto Rossetti e capace di emozionare nel profondo. Una malattia. Se si ammalano i polmoni, se si ammala il cuore, perché non può ammalarsi un organo tanto più complesso come il cervello? In un periodo particolare, poi, come quello che si è vissuto con il Covid prima e con i timori legati alla guerra in corso, non si può far finta che possa esistere il male dell’anima, della mente.
Dal palco del Cicconi il messaggio è arrivato forte e chiaro grazie ad una performance, che era al debutto davanti al pubblico elpidiense, molto toccante.
“Tutta l’Amministrazione Comunale ha voluto fortemente questo progetto – aggiunge il sindaco Alessio Terrenzi – perché legato a doppio filo a situazioni recenti per via del Covid ma non solo. Quello delle malattie mentali è un problema che è emerso con violenza negli ultimi tempi ma che è sempre esistito: parlarne, offrire sostegno, aprire le porte alle famiglie che hanno bisogno di essere aiutate è un modo per fare la nostra parte, senza nulla voler togliere a chi ha competenza di carattere medico”.
Gli appuntamenti proseguono: questa sera alle ore 21.15 al Teatro Cicconi si parlerà di comportamenti a rischio nelle nuove generazioni, del fenomeno e degli effetti sociali e psicologici nel post pandemia nel corso di una tavola rotonda a cura dell’Assessorato ai Servizi Sociali in collaborazione con Asur Marche Area Vasta 4. Moderati dalla dott.ssa Monia Isidori interverranno il dott. Bruno Acciarri e la dott.ssa Rosita Mori.
Venerdì 18 si proseguirà con l’inaugurazione della mostra “Mader” collettivo Limen, Marta Viola e Stefania Spadoni presso la biblioteca civica “A. Santori”, alle ore 18 per proseguire poi sabato mattina, 19 marzo, alle ore 11, sempre al Cicconi, con un appuntamento di divulgazione scientifica a cura dell’Assessorato ai Servizi Sociali in collaborazione con Wega Formazione. Il prof. Stefano Pallanti, neuropsichiatra, docente universitario, fondatore dell’Istituto Italiano di Neuroscienze a Firenze interverrà sul tema “La cura della persona per il miglioramento della qualità della vita”.
Il progetto si concluderà domenica 20 marzo alle ore 17 con lo spettacolo “Il labirinto dei labirinti”, un viaggio sui sentieri della follia di e con Silvia Paris. Introduzione a cura di Sebastiano Pagliuca (che ha anche aperto l’appuntamento di ieri sera con Simone Giorgini) docente, cantautore e finalista Premio De Andrè.
L’ingresso è gratuito con prenotazione consigliata al numero 320.8105996 dal lunedì al sabato ore 10.00/20.00.

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