Sant’Elpidio a Mare, il sindaco Terrenzi interviene sulla sanità nel territorio

Alessio Terrenzi Sindaco di Sant' Elpidio a Mare

SANT’ELPIDIO A MARE –  “Apprendo con soddisfazione dalla stampa che, nel pensare al futuro della sanità, sarà prevista anche l’attivazione della potes h 24: sarà il raggiungimento di un risultato importante, che sto sollecitando da anni e che, finalmente, arriva a compimento. Mi fa piacere che il dott. Livini abbia recepito le mie richieste e che sia d’accordo con me circa la necessità di estendere il servizio. Peccato che non mi abbiano ascoltato anche con il Covid Hospital: avremmo evitato di sperperare denaro e l’avremmo reso sicuramente più fruttuoso se avessero tenuto conto dei miei suggerimenti”.

Il sindaco, Alessio Terrenzi, si è sempre fatto portavoce di un territorio vasto, alla luce della situazione emergenziale che da tempo si verifica e di cui la Croce Azzurra, la pubblica assistenza di Sant’Elpidio a Mare e Monte Urano, ha sempre dato prova, dati alla mano. La potes, in funzione dal 19 dicembre 2016, è stata “medicalizzata” il 9 gennaio successivo, con l’arrivo di due medici. La sua area di competenza riguarda i territori di Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano, Torre San Patrizio e Montegranaro.

“Ad un anno dall’attivazione del servizio Potes scrissi al direttore dell’Area Vasta Licio Livini facendogli presente la necessità di valutare l’estensione del servizio e sono anche andato da lui personalmente assieme all’allora presidente della Croce Azzurra Robin Basso – ricorda – e, in altre occasioni, ho avuto modo di incontrarlo e sollevare la questione quando si è avuto modo di parlare di sanità. Anche con l’attuale presidente della Croce Azzurra Roberto Mazzoni ho avuto modo di confrontarmi e prendere l’impegno di continuare a portare avanti la battaglia per avere la Potes h 24 a Sem.

Fa piacere verificare che, seppur dopo tanto tempo, la mia richiesta sia stata considerata come fondata e si intenda lavorare per  l’estensione del servizio ad h24 per far fronte a quelle esigenze che più volte ho posto all’attenzione dei vertici Asur. Ora, giusto per essere concreti, sarebbe opportuno attivare fin da subito la Potes, senza attendere ancora.

Questa volta sono stato ascoltato: non è stato così con il Covid Hospital ed ancora me ne rammarico. Se avessero ascoltato la mia voce ora si avrebbero ospedali potenziati e funzionanti, si sarebbe evitato un sperpero di denaro pubblico per avere un carrozzone fine a se stesso”.

Ma Terrenzi guarda avanti. “In materia di sanità è necessario guardare avanti visto che gli aspetti da potenziare sono molti: sono pronto a dare il mio contributo di idee non solo come Sindaco ma anche come rappresentante del territorio fermano in seno al Consiglio Regionale delle Marche.

E mi adopererò affinchè la nuova Regione Marche sia un organismo capace di ascoltare anche le voci fuori dal coro che arrivano dai territori, aperta al confronto sulle idee anche discordanti dalle proprie quando, come è sempre stato nel mio caso, sono idee che comunque arrivano dalla collettività e mirano a migliorare il cammino verso l’offerta di servizi al cittadino”.

Nello specifico della sanità: “Sono convinto che non si possa pensare ad una nuova Regione se non si pensa ad una nuova e più efficace sanità – prosegue Terrenzi – E’ questo uno dei punti qualificanti del programma che abbiamo in mente:  non si deve parlare di massimi sistemi, ma di buona pratica. La sanità deve arrivare a casa del cittadino e non può più essere il cittadino a dover arrivare ad un presidio troppo distante. Credo che sia fondamentale invertire lo sguardo e iniziare risolvendo il problema delle lunghe file al pronto soccorso.

Vanno potenziati, inoltre, i punti di primo intervento per la gestione dei codici bianchi e verdi, così come le radiologie di supporto ad almeno h12. Il pronto soccorso di Fermo, infine, non può essere il capro espiatorio per tutti i problemi. Vanno immediatamente ripristinati i posti letto per i ricoveri: non si può più pensare di avere sempre meno posti, 50 rispetto a qualche tempo fa. Va accelerata la realizzazione della Casa della Salute: al momento sembra tutto fermo. Dopo i primi lavori l’opera è rimasta incompiuta, ecco perché va sbloccata facendo relazionare di più la direzione medica con il territorio e i suoi rappresentanti istituzionali.

La radiologia di Sant’Elpidio a Mare fa controlli ortopedici: è assurdo! Il paziente fa la visita a Fermo e l’esame a Sant’Elpidio a Mare, poi torna a Fermo sottraendo posti per i pazienti sul territorio. Bisogna ragionare seriamente su queste situazioni: ad esempio, come ho detto ieri, si può portare la sala gessi fuori Fermo, così da poter gestire anche le fratture. Queste, infatti, non richiedono il ricovero. Bisogna pensare ad un’apertura sia al mattino che al pomeriggio in tutti i presidi: da Sant’Elpidio a Mare a Montegiorgio. Bisogna procedere presto verso questa direzione. Se manca personale dobbiamo assumere i giovani!

Queste sono le idee per le quali sono pronto a battermi e anche ad alzare la voce, se sarà necessario, pronto ad argomentare a dovere le mie idee che sono voce delle comunità che sono pronto a rappresentare come Sindaco del Fermano. Per tutto questo serve discontinuità con l’attuale amministrazione regionale, con nuovi metodi e modi di fare politica. E’ questo il rinnovamento che chiedo, con giovani d’esperienza e con idee nuove, come me!”.

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