Sant’Elpidio a Mare – Lettera di Terrenzi sullo stoccaggio del gas

Sant'Elpidio a Mare - La solidarietà di Terrenzi all'ex sindaco Mezzanotte

Il Sindaco, Alessio Terrenzi, ha inviato una lettera aperta a tutti i parlamentari eletti nelle Marche a seguito del il D.L. cosiddetto “Sblocca Italia”, che superando in un sol colpo tutte le competenze locali, avoca a livello centrale ogni decisione in merito allo stoccaggio del gas. Gli artt. 37 e 38, infatti, definiscono tutti gli stoccaggi di gas naturale come “strategici di interesse nazionale” e, questo, a prescindere dal fatto se lo siano davvero o meno.
“Il Decreto legge è attualmente in parlamento – osserva in merito il primo cittadino – in fase di conversione in legge, ed è per questo motivo che mi sono rivolto ai parlamentari, affinché facciano sentire la loro voce e, per tramite loro, anche la nostra a favore del  territorio nel quale tutti noi viviamo”.
Sono arrivati alcuni riscontri alla lettera aperta: la prossima settimana si tireranno le somme e si provvederà anche ad informare il Consiglio Comunale sull’attuale situazione.

 

ECCO LA LETTERA:

Carissimi, come immagino saprete, la società Edison ha previsto di insediare sul territorio del Comune di Sant’Elpidio a Mare uno stabilimento di stoccaggio del gas naturale, riutilizzando un giacimento oggi in via di esaurimento.

Una tale attività mette a rischio la sicurezza, la salute oltre che il patrimonio di molti dei miei concittadini, senza contare gli impatti fortemente negativi sull’economia turistica del Comune che amministro ma anche su quella dei Comuni limitrofi, in particolare quelli costieri che verrebbero a trovarsi a pochi chilometri da uno stabilimento soggetto alle verifica della normativa “Seveso”.

Lo stabilimento previsto a Sant’Elpidio a Mare verrebbe inoltre realizzato non già perché ve ne sia una qualche necessità, esso non risulta infatti tra quelli messi a bando dal Ministero dello Sviluppo Economico, ma è di iniziativa esclusivamente privata e la sua capacità (70 milioni di smc contro una capacità nazionale di stoccaggio di 16 miliardi di smc) così piccola da essere anche economicamente inefficiente. L’unica ragione, infatti, per la quale la società concessionaria promuove la sua realizzazione, è il ricco ritorno economico pagato con la bolletta del gas dai cittadini e garantito dalla vigente normativa (11% del capitale investito per i primi 16 anni e 7% per i successivi).

Sono oramai più di due anni che la nostra comunità si sta battendo per vedere riconosciuto il diritto di non vedere il nostro territorio ferito e violentato da un’attività che nulla ha a che vedere con quelle agricole e turistiche che tradizionalmente vi si svolgono.

In questa battaglia abbiamo ricevuto il sostegno attivo anche della Provincia di Fermo:i non solo la Giunta Comunale di Sant’Elpidio a Mare ed il suo Consiglio Comunale si sono chiaramente espressi rifiutando la previsione di un simile insediamento, ma anche il Consiglio e la Giunta Provinciali hanno, con atti formali, detto un chiaro “NO” allo stoccaggio sul territorio di Sant’Elpidio a Mare.

Inoltre, nell’aprile scorso, il Consiglio Regionale delle Marche, con decisione unanime, ha impegnato la Giunta Regionale a negare “l’intesa” richiesta dal Ministero dello sviluppo economico, all’interno della conferenza dei servizi finale attualmente in corso e la Giunta Regionale si è espressa coerentemente all’indicazione del Consiglio, cosa che avrebbe portato quasi certamente ad un accantonamento del progetto di stoccaggio a Sant’Elpidio a Mare.

In questo contesto interviene a gamba tesa, il D.L. Cosiddetto “Sblocca Italia”, che superando in un sol colpo tutte le competenze locali, avoca a livello centrale ogni decisione. Gli artt, 37 e 38, infatti, definiscono tutti gli stoccaggi di gas naturale come “strategici di interesse nazionale” e, questo, a prescindere dal fatto se lo siano davvero o meno.

Il Decreto legge è attualmente in parlamento in fase di conversione in legge, ed è per questo motivo che mi rivolgo a Voi, affinché facciate sentire la Vostra voce e, per tramite Vostro, anche la nostra a favore del territorio nel quale tutti noi viviamo.

Ritengo anche, inoltre, che la cancellazione con un tratto di penna di tutte le competenze degli enti locali fatto con legge ordinaria ponga seri subbi sulla compatibilità della norma con il vigente Titolo V della nostra Costituzione.

E’ ancora possibile modificare il decreto, mi appello pertanto a Voi affinché quanto previsto dagli artt. 37 e 38 del decreto non si applichi agli stoccaggi del gas naturale oppure, ed in subordine, si possono prevedere criteri dimensionali che discrimino quelli che possono essere consideratati di interesse nazionale dagli altri.

A titolo di esempio potrebbero essere considerati sempre di interesse nazionale solo quelli che superano la capacità di stoccaggio di 1 miliardo di smc, mentre per quelli compresi tra 100 milioni ed un miliardo di smc di capacità si può pensare una qualche forma di concertazione tra Stato e Regione ed infine che quelli con capacità di stoccaggio inferiore a 100 milioni di smc, non possano in nessun caso essere considerati di “interesse strategico nazionale”.

So che l’argomento ha molti risvolti di tipo tecnico con un grado di complessità elevato, per questa ragione ho pensato di invitare quanti di Voi siano interessati ad approfondire la questione, ad un incontro da tenersi indicativamente venerdì 31 p.v. alle ore 21.00 presso questo Comune dove, assieme ai miei collaboratori, si potrà approfondire la questione.

Certo che non mancherete di cogliere l’importanza di questa vicenda per i concittadini miei e per tutti quelli dei Comuni fermani limitrofi, sono convinto che nell’espletamento dell’Alto Ufficio che ricoprite, saprete assumere le Vostre decisioni avendo prima di tutto in mente la tutela del nostro territorio e delle popolazioni che vi vivono.

 

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...

Lascia un commento