SANT’ELPIDIO A MARE – RESIDENZA PROTETTA PER ANZIANI AL PALAZZO MONTALTO NANNERINI

SANT’ ELPIDIO A MARE – SI CELEBRA LA GIORNATA DELLA MEMORIA

La Residenza Protetta al palazzo Montalto Nannerini. E’ questa la decisione presa dall’Amministrazione Comunale. Ed è relativo a ciò il progetto preliminare che è stato approvato nei giorni scorsi e che questa mattina è stato illustrato in Regione, nel corso di un incontro appositamente convocato al quale hanno preso parte i tecnici del Comune, l’Assessore Matteo Verdecchia e Alessandro Ranieri Coordinatore dell’Ambito Sociale XX.
“Un progetto che ritengo straordinario – commenta in merito il Sindaco, Alessio Terrenzi – visto che sono previsti 40 posti letto ed anche perché permetterà alle casse comunali di avere un introito nel lungo periodo”.
“Questa Amministrazione, così come l’Ambito – prosegue il primo cittadino – sono partiti dalla condivisione piena del progetto elaborato dalle precedenti Amministrazioni messa a punto una decina di anni fa, per dare posto alla Residenza Protetta presso il presidio ospedaliero. Anche l’ASUR condivideva la collocazione presso quella struttura ma troppo complessa e soprattutto onerosa diventerebbe la ristrutturazione di quello stabile. Il progetto preliminare prevedeva all’incirca 4.500.000 €. Per le attuali economie delle nostre amministrazioni locali, una spesa che non siamo in grado di affrontare. Proprio per non lasciare nulla d’intentato, l’Amministrazione ha elaborato diversi studi di fattibilità, cercando di individuare progettualità funzionali e sostenibili. E’ stata fatta una proiezione interna per implementare comunque la residenza protetta presso la struttura ospedaliera, tramite stralci funzionali successivi. Ma questa strada si è dimostrata non percorribile, in quanto il primo lotto sarebbe costato almeno 2.000.000 € permettendo di avere solo 14/15 posti letto. Sicuramente una situazione non funzionale e con notevoli diseconomie dal punto di vista gestionale. E’ stato, dunque, elaborato un progetto preliminare anche presso l’ex presidio distrettuale, ma anche in questo caso ci sono diverse criticità che ci portano a prendere in esame altre progettualità: lo stabile è dell’Asur quindi non di proprietà comunale, lo spazio sarebbe condiviso perché inserito all’interno di uno stabile condominiale, mancherebbero spazi verdi esterni. In questa fase è sopraggiunta anche una comunicazione da parte della Regione Marche che ha cambiato la tempistica di esecuzione dei progetti finanziati dal FAS, con il quale il Comune di Sant’Elpidio a Mare ha ricevuto un finanziamento di € 450.000 per realizzare la nuova Residenza Protetta. Il bando prevedeva che a metà del 2017 l’opera doveva essere terminata ed autorizzata, mentre la Regione ha avviato una procedura di verifica della fattibilità dei progetti, che dovrà essere conclusa entro fine 2014. A questo punto il Comune si è trovato costretto ad accelerare le pratiche per individuare definitivamente la struttura più idonea e firmare la convenzione per l’accesso ai fondi. Dopo una lunga analisi è stato individuato Palazzo Nannerini il sito più appropriato per collocare la Residenza Protetta per Anziani: è un palazzo storico, collocato al centro della città, ha un accesso indipendente con possibilità di parcheggiare agevolmente, ha uno spazio verde esterno. Inoltre, nel progetto possono essere integrate le funzioni della residenza protetta per anziani con attività culturali, archivio storico, biblioteca da sistemare al piano terra ed al piano primo, lasciando agli anziani tutto il resto. Inoltre, il palazzo è stato di recente ristrutturato quindi i lavori riguarderanno soprattutto la parte interna della struttura. Prima di avviare una qualsiasi progettazione definitiva è stato commissionato internamente uno studio di fattibilità dal quale si è evinto che la struttura potrebbe avere delle buone potenzialità con dei costi abbastanza contenuti. Il progetto, che prevede 40 posti letto per un intervento pari ad un milione trecentomila euro, non rappresenta una scelta antieconomica per l’Ente, tutt’altro. Si riuscirà a dare una risposta importante ad un’esigenza oramai conclamata da tempo. Inoltre, va anche detto che se si fosse investito sia nell’ex ospedale che nell’ex distretto lo si sarebbe fatto su strutture che non sono di proprietà del Comune mentre, in questo modo, si interviene su una struttura comunale ridando luce ad un palazzo che si trova in centro. Colgo l’occasione anche per ringraziare il Direttore area Vasta Alberto Carelli per la sua totale disponibilità, per il tempo messo a disposizione e per la volontà di trovare, assieme a noi, una soluzione che andasse nella direzione dell’unico interesse per la collettività. Abbiamo sempre collaborato in un clima di serenità che, sono certo, continuerà ad esserci anche per il futuro”.

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