Sant’Elpidio a Mare – Terrenzi precisa: “Nessun ribaltone, lunedì la nuova giunta”

Sant'Elpidio a Mare - Terrenzi anticipa le deleghe alla nuova Giunta

Nessun ribaltone a Sant’Elpidio a Mare. Il Sindaco, Alessio Terrenzi, fornisce delle precisazioni in merito a quanto sta accadendo in seno alla sua Amministrazione. “La mia decisione di revocare tre assessori non configura alcun ribaltone visto che, come ho chiaramente detto, vado avanti con la mia coalizione e con chi insieme a me ed alla mia lista ha condiviso da un anno e mezzo a questa parte un percorso fatto di aperture e di confronto e cui c’è un’omogeneità dal punto di vista politico. Continuo a lavorare con le stesse persone con cui sono partito: i Democratici e Popolari fanno parte del mio progetto, l’ho sempre detto. Confermano che restano al loro posto per cui andiamo avanti insieme. Non sono per niente confuso, anzi, sono molto lucido ed ho motivato con chiarezza il perché delle revoche: in seno alla maggioranza è venuta meno l’unitarietà dell’azione di governo e sono venute meno quelle correlazioni e condivisioni d’intenti che hanno portato ad una riconsiderazione complessiva degli assetti di governo, nella prospettiva di un effettivo e concreto rilancio dell’azione politica amministrativa, necessaria per il conseguimento degli obiettivi del mandato elettorale. Ho capito bene il gioco che stavano facendo: mi stavano mettendo sotto scacco. In giunta ero in minoranza: mi hanno paragonato ad un dittatore ma quello che era in minoranza, nella mia giunta, ero io… Di solito un dittatore non si trova in minoranza, messo in tale posizione proprio dai suoi assessori, da me nominati con incarico fiduciario, tra l’altro per alcuni anche senza legittimazione popolare. Non potevo continuare ad andare avanti in quel modo. Posso capire che a loro faceva più comodo così ma a me e ad alla città no. Mi sembra strano che non abbiano capito le motivazioni per cui è arrivata la revoca, considerando il comportamento tenuto in giunta. Il dittatore non ero certo io, ma chi mi ci ha paragonato. Non sono accecato dal potere ma rammaricato per essere stato bloccato nell’attività politica-amministrativa da persone di mia fiducia. Ringrazio comunque tutti per il lavoro svolto. Voglio anche spiegare perché non ho azzerato completamente la giunta. Lasciare il vice sindaco è un rafforzativo, per far capire che i Democratici e Popolari fanno parte del mio progetto. In questo modo, oggi, sono liberi di scegliere: sono loro che devono decidere se continuare insieme a me a lavorare per il bene della città perché sono ancora in giunta. Nel caso in cui avessi azzerato avrebbero detto che li ho cacciati ma non è così. Non ci tengo proprio a cacciarli: posso dire che la reazione è quella sperata, la loro conferma che restano in maggioranza”.
In merito alla Giunta: “…dicono che cerco cagnolini… Ebbene, si sbagliano di grosso: a me servono collaboratori stimolati, che si adoperano per risolvere i problemi che i cittadini ci presentano, non ho bisogno di persone che non collaborano, che dicono sempre di no. Già ci pensa la burocrazia italiana a rallentare. Per dire sempre no non serve l’Amministrazione Comunale. Servono nuovi stimoli, una nuova squadra: ho il diritto e il dovere di mettere in campo le persone che, secondo me, sono in grado di fare la differenza per il bene della città. Persone libere di mente, che non hanno vissuto questi periodi di problemi interni. Per me non c’è rottura, si va avanti insieme e mi auguro che tutti facciano prevalere quel senso di responsabilità di cui la città ha bisogno, lo ripeto ancora, altrimenti saranno loro i veri Schettino e dovranno assumersene le responsabilità” .
E poi Terrenzi passa agli aspetti più pratici.
“Lunedì ci sarà la nuova Giunta. Una Giunta composta dal Sindaco e da quattro Assessori, tre uomini ed una donna. Per il momento ho scelto di andare avanti con un Assessore in meno: la mia esperienza, oggi, mi dice che possiamo andare avanti bene anche con quattro assessori senza dover necessariamente avere un quinto assessore che, tra l’altro, richiederebbe una spesa maggiore per l’ente e con questa scelta andiamo a risparmiare. In ogni caso, credo che sia anche un segnale chiaro: non sono le poltrone che ci interessano”.

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...

Lascia un commento