Sant’Omero celebra la tradizione del baccalà: domenica 19 luglio al via la 45ª Sagra di Qualità

SANT’OMERO – Quella del baccalà è una tradizione che a Sant’Omero affonda le radici in oltre un secolo di storia. Il legame tra il borgo vibratiano e il celebre merluzzo conservato nasce infatti agli inizi del Novecento, quando la famiglia Monti avviò una delle più importanti attività italiane di importazione e commercializzazione del prodotto, contribuendo a farne uno dei simboli della gastronomia locale. Da questa storia nasce la Sagra del Baccalà, organizzata dalla Pro Loco di Sant’Omero, da anni protagonista della promozione delle tradizioni e del territorio, che da domani, domenica 19 luglio, fino a sabato 25 celebrerà la sua 45ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti enogastronomici più importanti dell’estate abruzzese.

Per sette giorni, dunque, il paese accoglierà migliaia di visitatori richiamati da un ricco menù dedicato al baccalà, proposto nelle sue preparazioni più tradizionali e in interpretazioni più innovative: dagli spaghetti al baccalà alle ricette in umido, dal fritto all’arrosto, fino agli abbinamenti con i vini del territorio. Un’occasione per riscoprire sapori autentici e una tradizione che continua a rappresentare un elemento distintivo dell’identità gastronomica di Sant’Omero.

Ad anticipare l’apertura della manifestazione sarà, oggi, sabato 18 luglio alle 9.30, nella sala polifunzionale del Comune, il XVII Convegno internazionale “La Ragion Gastronomica”, dedicato quest’anno alla memoria di Gabriele Di Francesco. L’incontro vedrà la partecipazione di studiosi, ricercatori ed esperti chiamati a confrontarsi sul valore culturale dell’alimentazione, sul rapporto tra cibo, territorio, qualità della vita, tradizione e innovazione, confermando come la Sagra del Baccalà sia anche un momento di riflessione e approfondimento oltre che una festa popolare.

Gli stand gastronomici saranno aperti ogni giorno sia a pranzo sia a cena. La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo grazie agli ampi spazi coperti allestiti nell’area della sagra. Per i giorni di maggiore affluenza è inoltre possibile prenotare il proprio tavolo.

Stefania Mezzina

Commenti

commenti

Articoli Correlati

Loading...