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Scandolara, lettera dell’UGL al Dott. Gussoni

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“Abbiamo sempre detto che un patto tra produttori è obiettivo centrale per fare buona competitività e superare la crisi; ma un patto tra produttori non può ridursi alla furbizia di chi prende tutto e chi accetta il taglio di tutto; è un patto di pari dignità.

Inizia così la lettera aperta che l’UGL provinciale di Ascoli Piceno indirizza al proprietario dell’azienda ascolana Cesare Gussoni:

“La SCANDOLARA non ha voluto accettare quanto i lavoratori erano disponibili a dare in termini di
congrue rinunce economiche; non ha colto questa opportunità ed ha voluto, all’inizio del 2013, togliere di netto tutto il salario consolidato ai lavoratori, aprendo una stagione difficilissima e drammatica per i bilanci delle famiglie dei lavoratori che a ricaduta ha generato cattivo clima aziendale.

Nonostante tutto UGL e RSU hanno aperto con grande disponibilità e responsabilità all’attivazione
del contratto di solidarietà, con un indubbio abbattimento del costo per unità di prodotto e quindi promuovendo la crescita della SCANDOLARA in termini di competitività.

La SCANDOLARA poteva tranquillamente prorogare un inadeguato e certamente posticcio accordo da noi non firmato dell’anno 2014 ed attendere con serenità il giudizio del Giudice del Lavoro che,
certamente prima dell’estate, scioglierà la sua riserva sui ricorsi pendenti.

La lettera del Dott. GUSSONI ai lavoratori è una inopportuna drammatizzazione degli eventi; cosa ci sia dietro e quale sia realmente la sua volontà, lo vedremo in seguito.

Certamente la UGL, la RSU ed i lavoratori sono le vittime della SCANDOLARA non i carnefici.

Il contratto di solidarietà firmato dalla UGL e la disponibilità della RSU ad impegnarsi per
organizzazione, qualità, ed abbattimento del costo per unità di prodotto, stanno lì ampiamente a
dimostrare quanto ci siamo spesi per il comune bene produttivo dell’azienda; chiudendo gli occhi
anche su alcune anomalie di utilizzo improprio di unità lavorative.

Rinunciare a tutto come ci veniva chiesto sarebbe stato, e lo diciamo in trasparenza al Dott.
GUSSONI, non un atto di Nostra generosa responsabilità; avrebbe rappresentato il tradimento dei
lavoratori.

Certamente il segnale opaco della scissione parziale dell’azienda e la presenza di siti produttivi all’est, in un momento di forte ristagno della domanda interna, ci fanno alzare le antenne; e questa sua sottolineata comunicazione Dott. GUSSONI non facilita interpretazioni feconde sul divenire aziendale.

Sarebbe opportuno però che un’azienda consolidata e di storica immagine come la SCANDOLARA
evitasse di costruire artificialmente capri espiatori.

Il patto tra produttori è e rimane per noi l’obiettivo principe da raggiungere.

Senza furbizie ed in pari dignità la soluzione è dietro l’angolo.”

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