Si celebra la 52esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il vescovo Bresciani: “Fondamentale il rispetto della persona”

SAN BENEDETTO – “La verità vi farà liberi. Fake news e giornalismo di pace”. Questo il tema della 52esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, indetta dall’ Ufficio azionale per le Comunicazioni Sociali che si terrà domani, domenica 13 maggio. “Nel progetto di Dio –scrive Papa Francesco nel suo messaggio- la comunicazione umana è una modalità  essenziale per vivere la comunione. L’ essere umano, immagine e somiglianza del Creatore, è capace di esprimere e condividere il vero, il buono, il bello. E’ capace di raccontare la propria esperienza e il mondo,  di costruire così la memoria e la comprensione degli eventi. Ma l’uomo, se segue il proprio orgoglioso egoismo, può fare un uso distorto  anche della facoltà di comunicare”.

Ma perché la chiesa si interessa delle fake news? “Di mezzo –risponde il Vescovo diocesano mons. Carlo Bresciani – c’è sempre il rispetto della persona che si connette a ciò che è vero. La comunicazione falsa c’è sempre stata ma i mezzi di oggi permettono la globalizzazione e la possibilità di creare danni  alle persone ed alla società, influenzando l’opinione pubblica. Una calunnia diffusa su internet circola in tutto il mondo e resta per tutta la vita. Bisogna essere sempre attenti a verificare la notizia perché se ne viene lanciata una falsa che conferma i nostri pregiudizi, questa diventa poi realtà. E’ la ricerca della verità che ci fa vivere. Come chiesa sollecitiamo l’attenzione su tutte le comunicazioni sociali e non solo sul giornalismo”.

“Da più di un anno –aggiunge il prof. Fernando Palestini- il nostro vescovo mons. Carlo Bresciani ha voluto la nascita in diocesi della Fondazione Mons. Giuseppe Chiaretti che si prefigge lo scopo di gestire tutta la comunicazione sociale. In base all’ art. 2 dello statuto, la Fondazione persegue scopi di religione e di culto. Attraverso l’utilizzo di mezzi di comunicazione sociale, ha lo scopo di promuovere, organizzare, sostenere l’attività pastorale, con particolare riguardo al coordinamento degli interessi apostolici della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone- Montalto nel campo della nuova evangelizzazione,  del culto, della catechesi, della cooperazione missionaria, della formazione del clero e dei laici, della cura delle anime, dell’ educazione alla concezione cristiana della vita. La fondazione ha anche avuto il riconoscimento giuridico del Ministero degli Interni ed opera pienamente”.

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