Si impicca in carcere Gianluca Ciferri, l’uomo che a Fermo sparò e uccise due operai

Si impicca in carcere Gianluca Ciferri, l'uomo che a Fermo sparò e uccise due operai

Non ha retto il peso della colpa Gianluca Ciferri, l’imprenditore edile che il 15 settembre sparò e uccise due sue ex dipendenti kosovari, Mustafa Nexhmedin, 38 anni, e Avdyli Valdet, 26,  giunti nella sua abitazione per riscuotere gli arretrati di lavori non pagati.

Gianluca Ciferri, dichiarando da subito di aver agito per legittima difesa da un’aggressione dei due operai, era subito stato arrestato ed era stato trasferito da poche settimane al carcere di Marino del Tronto in attesa del processo.

Controllato a vista per paura di gesti estremi Ciferri intorno alle 4 sull’orlo della disperazione per aver distrutto tre intere famiglie e nella preoccupazione costante per i suoi figli, ha deciso di porre fine alle pene della sua coscienza e, legando ad una grata della finestrella del bagno federe e lenzuola, si è impiccato nel silenzio della notte.

Il compagno di cella non si è accorto di nulla fino al risveglio. Sembra che sia stata rinvenuta una lettera legata all’estremo gesto.

Ciferri lascia tre figli, una compagna e tanti interrogativi su questa tragica vicenda.

 

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