Si parlerà anche della Samb Beach Soccer in occasione della 25esima edizione del Premio Libero Bizzarri

SAN BENEDETTO – Il 4 agosto, presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, la Fondazione Bizzarri in collaborazione con l’Associazione Noi Samb ospiterà la Sambenedettese Beach Soccer in occasione dell’ultima serata del 25^ Premio Libero Bizzarri. La Fondazione è lieta di ospitare la compagine rossoblu che si è dimostrata un’eccellenza del territorio e un esempio rimarcabile dei valori socio-culturali dello sport.

La Samb Beach Soccer può essere definita un’eccellenza del nostro territorio? In campo sportivo questo appellativo renderebbe onorato chiunque ma, allo stesso tempo, porterebbe con sé un alto senso di responsabilità verso la città che si rappresenta. Il club rossoblù è di fatto, un’eccellenza del nostro territorio perché le donne, gli uomini ed i
figli che compongono questa grande famiglia riescono in ogni momento a far capire ai calciatori – italiani e soprattutto stranieri – chiamati a vestire la maglia rosso-blu il vero senso di appartenenza
verso questi colori e questa città.

“Ciò non è facile da raggiungere nel nostro sport… Molti cercano di copiarci, cercano di capire, ci studiano di anno in anno, ma non potranno mai capire: solo noi che viviamo intensamente i tre mesi, sappiamo cosa voglia dire far parte di un gruppo, una famiglia, una missione.

San Benedetto del Tronto, non poteva non avere una squadra di Beach Soccer che la rappresentasse in Italia, in Europa e nel Mondo. Noi che del mare abbiamo da raccontare talmente tante storie da riempire libri di migliaia di pagine, noi che sulla sabbia abbiamo mosso i primi passi, noi che ilsole…. non ci basta mai, noi siamo la Sambenedettese Beach Soccer, amore e vanto della nostra città.

Chi la indossa, sa di onorare una maglia pesante, riconosce di avere gli occhi puntati sempre su di se, anche quando gli occhi dei 47 mila cittadini non si vedono, ma ci sono. Ci sono gli occhi, la voce e le mani che si alzano al cielo quando la squadra scende in arena, quell’arena che lo scorso anno, al cospetto di mille persone, ha mostrato con orgoglio i suoi colori al mondo intero facendo rimbalzare l’eco del grido: “Samba! Samba! Samba!” dall’Italia al Portogallo, dalla Spagna al Brasile come fosse un grande abbraccio tra popoli lontani ma vicini, molto vicini.

La Samb Beach Soccer è un’eccellenza, sa accogliere i suoi giocatori, li instrada nella città sicura, li coccola, li sgrida ed urla loro se si comportano male, li riconduce sulla giusta strada se commettono degli errori e dà loro punizioni così come accade in qualsiasi famiglia. Questa è la Samb, la nostra Samb: non ci sono prime donne o primi attori ma una vera famiglia dove Papà Oliviero riesce a toccare le corde giuste di ognuno di loro e loro, i suoi figli, lo ascoltano, lo seguono e lo ripagano con sudore e sacrificio fino al raggiungimento del porto sicuro, dell’obiettivo sportivo, del successo. Sì, quel successo che ha fatto scrivere il nome della Città di San Benedetto del Tronto sulle testate
giornalistiche sportive in Italia, in Europa e nel Mondo perché il circuito del Beach Soccer è Mondiale.

La Samb Beach Soccer è un’eccellenza perché di fronte alle difficoltà, agli ostacoli, agli sgambetti altrui ha sempre saputo rialzare la testa con l’orgoglio tipico sambenedettese e vincere le sfide che aveva di fronte, perché la maglia rossoblu fa fiorire, in chi la indossa, i valori del nostro popolo. Nella nostra squadra giocano talenti provenienti da tutto il mondo, da varie latitudini dello Stivale e da un giovane sambenedettese Luca Addarii, che riesce a trasmettere ai suoi compagni l’orgoglio e la passionalità di questa terra”.

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