Concorso di Poesia

La solidarietà di Amandola alla cittadinanza genovese

La solidarietà di Amandola alla cittadinanza genovese

Dopo le tragiche notizie dell’alluvione che ha colpito la città di Genova, tra le più belle d’Italia, il Sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, già Assessore alla Protezione civile della Provincia di Fermo, a nome di tutta la cittadinanza, si sente in dovere di inviare la sua solidarietà ai familiari della vittima nonché a i tutti quelli che sono stati colpiti dal catastrofico e violento evento metereologico.

“Nonostante – afferma l’Assessore – la distanza e le differenze sociali e culturali che dividono i due paesi, di fronte al dolore ed alle difficoltà ci sentiamo come fratelli. Non potendo far altro per venire incontro, ci accostiamo spiritualmente e partecipiamo del dolore. Siamo certi che la cittadinanza saprà reagire con l’impegno di tutti e con la solidarietà e confidiamo nelle istituzioni locali e statali perché si adoperino al più presto per far fronte al disastro, nella speranza che certi avvenimenti non si ripetano più. Per far questo, però, occorre che si torni a parlare con urgenza di territorio in modo più serio e fattivo. L’Italia, paese civile e guida per tante altre nazioni non può più permettersi che capitino certe cose per noncuranza e negligenza.

Il territorio del fermano ha già vissuto un evento simile nell’esondazione di alcuni fiumi ed in particolare del fiume Ete morto proprio nel 2011 che costò due vite e tanti danni. Ricordo sempre con gratitudine l’impegno profuso in quelle notti dai tanti volontari della Protezione civile, veri eroi nelle necessità! Affrontammo la situazione con interventi di “somma urgenza” sul territorio che, nonostante le critiche capziose di alcuni “piccoli” amministratori e del turbinio mediatico creato ad arte da alcuni giornali, ancora oggi hanno dimostrato la loro validità: non dimentichiamo che nel frattempo quei lavori hanno superato altri tre “diluvi universali” (2012-13-14) di entità molto superiore a quello del 2011, senza subire danni. In altre zone, al contrario, ancora si vedono i danni dell’alluvione del novembre scorso! Tuttora si sentono i rigurgiti della contestazione di quei lavori da parte anche di alcune categorie. Lo ripeto, proprio di fronte al dolore delle persone, siamo orgogliosi delle scelte fatte, di aver operato con coraggio e tempestività: siamo certi che quei lavori hanno evitato danni e morti inutili: è arrivato il tempo che ognuno guardi la propria coscienza!

Oltre la polemica, doverosa quando a rimetterci sono i cittadini, voglio ricordare che con la presenza sul territorio, con il lavoro, la buona volontà e l’impegno di tutti certe cose si possono risolvere per il meglio, senza stare a perdersi in vacui cavilli che generano inutile fumo.

Ricordando il nostro dolore, non posso far altro che essere vicino a tutta la cittadinanza di Genova”.

 

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