Spettacolo Teatrale “Per amore di Don Chisciotte, in volo errante tra Cervantes, Calvino e Pasolini” del Liceo Artistico Cantalamessa di Macerata


MACERATA – A chi pensa “È solo una scuola!” – afferma la prof.ssa Lucia Indellicati – noi vogliamo dire con orgoglio “Sì! È vero… è incredibile quello che una scuola può fare!”. Tornano così alla mente le parole scritte dalla studentessa Anastasia Del Monte, condivise da
tutto il gruppo dei teatranti e lette al termine dello spettacolo “Per amore di Don Chisciotte”, rappresentato sabato scorso al Teatro Lauro Rossi di Macerata con l’ideazione e la regia di Fabiana Vivani.

“L’insegnante è la persona alla quale un genitore affida la cosa più preziosa che possiede suo figlio: il cervello. Glielo affida perché lo trasformi in un oggetto pensante. Ma l’insegnante è anche la persona alla quale lo Stato affida la collettività dei cervelli perché diventino il Paese di domani”. Alcuni insegnanti sentono forte questa responsabilità e si impegnano affinché ciò avvenga.

Ed ancora: “Il teatro ha permesso la libera espressione dell’amore, della bellezza e della passione, come una voce che canta in questo vento. Questo percorso ci ha cresciuti, fatti maturare e alimentati come una madre fa con i propri figli. Il teatro, Fabiana Vivani, le insegnanti Roserita Calistri e Lucia Indellicati e tutti i docenti del progetto, insieme a noi, hanno formato un’immensa famiglia, in cui è stato condiviso non solo lo scopo di portare in scena questo spettacolo, frutto di tanto lavoro e sacrifici, ma anche quello di trasmetterci valori, esperienze e storie, non di carta, ma di carni, di cuori”.

“La lettera, dunque, – afferma la professoressa Roserita Calistri – non è stata solo un ringraziamento per il lavoro svolto ma molto di più, è stata la conferma che se la scuola cammina verso questa direzione trae i suoi preziosi frutti: crea e rinsalda le relazioni umane, insegna la collaborazione in un clima di armonia, infonde sicurezza e valori”.

Nella lettera, inoltre, gli studenti hanno voluto ringraziare anche la regista Fabiana Vivani con delle splendide parole: “Grazie Fabiana, per aver visto in noi musei, dove noi vedevamo solo corridoi vuoti. Grazie perché non hai avuto paura dei nostri lati oscuri e perché con noi
hai affrontato i dolori, senza mai, mai tirarti indietro. Grazie per essere stata la nostra aurora boreale, per averci fatti sentire unici e speciali, ogni singolo giorno. Non basterebbe un’intera biblioteca per raccogliere le pagine su cui scriverti. Dal profondo del cuore, grazie”.

Il Dirigente Scolastico professor Claudio Mengoni ha creduto in questo ambizioso progetto e ha sottolineato che ogni aspetto della produzione è stato curato nei laboratori della scuola e che tutti hanno svolto un grande lavoro. Il laboratorio teatrale, iniziato ad ottobre, costituito da 30 studenti dai 14 ai 18 anni, è divenuto progetto d’istituto grazie alla collaborazione di molti docenti di tutti gli indirizzi
che hanno ideato e realizzato la scenografia e i costumi. Alcuni studenti incuriositi si sono avvicinati per la prima volta al laboratorio teatrale, altri avevano già partecipato in passato, ma presto si è creato un gruppo meraviglioso e affiatato.

Il prof. Trapassi dell’indirizzo Architettura e Ambiente ha realizzato con gli studenti della classe 3°A il maestoso mulino e con l’aiuto del professor Sandroni il grande libro su cui sono state proiettate le immagini, create dai docenti Mariangela Malvaso, Marco Bozzi, Valentina
Baldelli insieme agli studenti delle classi 4°E e 4°D dell’indirizzo Audiovisivo Multimediale.

La prof.sse di Design Moda Annamaria Papetti, Maddalena Striglio e Agnese Bartoloni hanno coinvolto gli studenti della 3°C nell’ideazione e nella realizzazione di splendidi costumi. Importante è stato il contributo dei docenti Marco Cingolani e Simona Pagliari che, con le classi 5°F e 3°F dell’indirizzo Design Metalli, hanno realizzato l’armatura di Don Chisciotte, le spade e alcune lastre sulle quali un procedimento di ossidazione ha creato effetti veramente originali, proiettati come scenografia.

Le fotografie e le riprese durante lo spettacolo sono state effettuate dal Prof. Caggiano e dagli allievi della classe 5°D della sezione Audiovisivo e multimediale. Il copione teatrale, scritto dalla regista Fabiana Vivani in collaborazione con la prof.ssa Paola Consolati è ricco di riferimenti e citazioni, non solo dal “Don Chisciotte” di Cervantes ma anche da altri autori: Erasmo da Rotterdam, Borges, Calvino, Pasolini e il grande Battiato.

Il tutto è stato arricchito dalla performance della giovane Veronica Morelli che si è esibita in una danza iniziale. L’esito? Solo chi è stato alla rappresentazione può parlarne perché il risultato è stato sorprendente oltre ogni aspettativa. Un grande ringraziamento a Monty-Car, Best-Fer, Promo Spa e Banca Macerata che hanno contribuito a sostenere il progetto.

 

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