Successo per il primo week end di audizioni live di Musicultura 2019: un certain regard per Chiaradia e Luca Bocchetti

MACERATA – Si chiude con  successo il primo week end di audizioni live della XXX edizione di Musicultura con l’ascolto dei primi 14 artisti sui 54 selezionati, di fronte alla giuria del Festival e al folto pubblico presente nei tre appuntamenti al Teatro della Filarmonica di Macerata. La serata conclusiva ha visto la vittoria parimerito di Chiaradia e Luca Bocchetti dell’ambito riconoscimento decretato dalla giuria del festival Un certain regard per la migliore esibizione.

Doppietta di riconoscimenti per Luca Bocchetti che si è anche aggiudicato il favore del pubblico conquistando  il Premio Val Di Chienti. Il Cantautore romano, accompagnato dalle note della sua chitarra ha proposto canzoni complesse, espresse con grande semplicità, piene di colori e di sfumature: “Furius”, “Morotai” e “Magliana”.

Tra i vincitori del Capitalent  del 2015, Luca Bocchetti ha  aperto concerti di Tonino Carotone, Raphael Gualazzi, Il Muro del Canto, Giancane. Nel 2017 ha esordito come solista, ricevendo il premio “miglior testo” dell’Altroquando Folkstudio e presentando brani live in diretta su Radio Rock 106.6. Nel 2018 ha aperto il concerto di Giuliano Palma a Borgorose e nello stesso anno ha realizzato l’Ep Non dire niente a casa.

Chiaradia, giovane artista trevigiano, ha offerto al pubblico una suggestiva performance in acustico con due chitarre, accompagnato da Enrico Casarotto. In una  miscela di  folk, pop e cantautorato italiano, con un virtuoso stile chitarristico di matrice americana, ha proposto “Piegherò la logica”  “Canzone per Francesca”  e “Ancora Spazio”.

Gianluca Chiaradia, classe 1991, vincitore nel 2013 in Slovenia del premio Migliore Composizione presso l’International Guitar Workshop, dopo essere stato selezionato per Musicultura, ha registrato il suo primo disco Seriamente Ironico. Nel 2015 ha firmato  il suo secondo album Sogni al microscopio, distribuito su tutte le piattaforme digitali, il cui mastering è curato da Giovanni Versari, vincitore di un Grammy. Ha aperto i concerti a Omar Pedrini, Giulio Casale, Damien Mcfly, Pierpaolo Capovilla e Giulio Casale.

Atmosfere musicali da Mitteleuropa quelle offerte dal giovane beneventano  Matteo Perifanodove pop e classica si intrecciano con una  struttura che va dritta verso la forma canzone moderna. Un’ espressione musicale da lui stesso definita continentale, lievemente barocca, reazionaria e invernale. Si esibisce con i brani: “ Zum Arabischen Coffe Baum” il famoso caffè di  Lipsia  frequentato da Bach,  “Russkij ballad” una ballata in omaggio alla cultura russa e conclude con “Foglia”.

Classe 1993, Matteo Perifano ascolta Battiato e Branduardi, ha studiato pianoforte e composizione. Sarà proprio l’incontro con i compositori classici e con le atmosfere musicali e letterarie del romanticismo a fare da sfondo alla stesura del suo primo album da solista: “Uomo europeo”- nove arie contemporanee per quartetto d’archi, pianoforte e voce – arrangiato dall’autore e prodotto da Marco Tagliola co-produttore artistico dei Baustelle.

La salernitana Arina trascina il pubblico nelle colorate suggestioni partenopee, si esibisce con  “Terre’ e’ nisciun’ ”, “Gocce di confine” e “Vulimm’ a verità” un brano  che trae ispirazione da un fatto di cronaca che parla di pedofilia e omertà. Arina, all’anagrafe Guerina Petrillo ha studiato Jazz  a Roma alla scuola di Gianni Davoli, ha frequentato il master del Cet di Mogol, ha partecipato a numerosi concorsi tra i quali il Contursi Festival 2015, dove ottiene il Premio della Critica, ed Area Sanremo 2016 e 2017, dove arriva tra i finalisti. Nel corso della sua carriera, ha aperto i concerti di Paolo Vallesi e Gatto Panceri. All’attivo ha il singolo Uomini neri (2014) e l’Ep Che sbaglio sei (2015).

A chiudere la serata l’esibizione dei  Libero Ozio, il gruppo di Viareggio  formato da  Tommaso Bianchi voce, Andrea Mei alle chitarre, Marco Bertolucci al basso, Dalia Palmerini alla batteria ed Andrea Milano alle tastiere e al sax. La band ha proposto un  sound che si rifà  al cantautorato italiano degli anni Settanta, con  influenze derivanti dall’indie-rock e dal pop italiano contemporaneo. Si sono esibiti con le canzoni : “Inverno”,   “Vorrei invitarti al ballo” e “La notte” E’ del 2018 il  loro primo album “una sintesi di cose non indispensabili” in collaborazione con l’associazione culturale G.O.B – Ganz of Bicchio.

Le audizioni live proseguiranno venerdì prossimo   22  febbraio con   l’attesa partecipazione di Pietra Montecorvino.

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