Concorso di Poesia

Tasse sulla casa: la riflessione del Presidente Regionale ASPPI Sandro Serena

Tasse sulla casa: la riflessione del Presidente Regionale ASPPI Sandro Serena

Fermo 18.10.2014 – Tasse sulla casa, la stangata non finisce con la Tasi. In arrivo le scadenze di Imu e Tari

Dopo la Tasi, incombono anche l’Imposta municipale unica sulle seconde case e la nuova tassa sui rifiuti

La situazione non migliorerà andando più in là con i giorni, perché la stagione delle tasse quest’anno sembra non finire mai, soprattutto quando si ha a che fare con la casa, ormai sempre più un bancomat per la politica locale .

Così, se si pensava di uscire indenni da quello che, ormai, per tutti è stato già ribattezzato il giovedì nerissimo per le tasse, meglio annotare sul calendario altri appuntamenti. E cominciare a prepararsi non solo psicologicamente, ma soprattutto economicamente con il portafoglio pieno. Fra metà ottobre e la fine dell’anno si concentreranno, infatti, le altre due scadenze da pagare su casa e servizi: l’Imu (che si versa solo per le seconde case) e la Tari, la nuova tassa sui rifiuti (che ha sostituito la Tares) dovuta da chi occupa l’immobile. Tasi, Imu e Tari sono i tre tributi che formano l’Imposta unica comunale (Iuc), ma le componenti non si escludono ma si sommano fra loro e, soprattutto, non abrogano o sostituiscono in alcun modo altre imposte locali. E, ovviamente, trattandosi di tre differenti tributi, ognuno ha regole di applicazione proprie e modalità di calcolo specifiche, pur essendo il Comune di appartenenza l’unico ente a cui confluiscono i versamenti.

Con una nota dolente, tanto da generare confusione tra i contribuenti: Tasi e Imu si calcolano nello stesso modo, avendo la stessa base imponibile (la rendita catastale su cui applicare coefficienti e detrazioni). Ma questa procedura deve essere fatta dal cittadino o, comunque, con l’aiuto del Caf e del commercialista. Vane, quindi, le speranze di tutti coloro i quali si aspettavano l’arrivo del bollettino a casa. Con l’aggravante per tutti i proprietari delle seconde case: questa procedura il 16 dicembre dovranno ripeterla due volte. In questa data, infatti, scade sia il saldo Tasi che l’Imu. Ma attenzione, perché ci sono ancora oltre 600 Comuni che non avendo pubblicato le delibere Tasi, costringeranno i proprio contribuenti a fargli pagare tutta la tassa in un’unica soluzione entro il 16 dicembre con l’aliquota standard dell’1 per mille. E, sempre martedì 16 (che diventerà certamente il nuovo martedì nerissimo del Fisco), dovranno sborsare anche i soldi per l’Imposta sulle seconde case e su ogni altro tipo di immobile diverso dalla prima. Non dimenticando che l’Imu si paga anche sulla prima casa se è un immobile di pregio, appartenente alle categorie categorie A/1,A/8 e A/9.

È con la Tari che, almeno, c’è un po’ di sollievo sotto il profilo organizzativo. La tassa sui rifiuti arriverà direttamente nelle cassette delle lettere, spedita dal Comune, con il modello F24 precompilato. Detto che l’amministrazione comunale per calcolarla applica una quota fissa alla quale si aggiunge una variabile, in base alla metratura del locale e al numero di persone che ci sono all’interno, va sottolineato che va pagata da qualsiasi possessore o locatario di un immobile o anche di aree scoperte che producono rifiuti.

“Eppure ,nonostante questo , la qualità della vita nelle città peggiora: carenza di servizi, scarsa sicurezza pubblica, strade con buche e impercorribili e manutenzione del verde , scarpate ,fossi , ecc. inesistente ”. Disagi che, andrebbero risolti proprio con i soldi che arrivano dal pagamento della Iuc

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...

Lascia un commento