Terremoto, istituite zone franche urbane nei comuni danneggiati

ASCOLI PICENO – La Cna Ascoli Piceno esprime soddisfazione per la decisione del Governo di istituire zone franche urbane in tutti i comuni dell’Italia centrale colpiti dai recenti terremoti. Le imprese possono beneficiare, in relazione ai redditi e al valore della produzione netta derivanti dalla prosecuzione dell’attività nei Comuni colpiti, di una esenzione biennale Ires e Irpef (fino a 100 mila euro di reddito), Irap (fino a 300 mila euro di valore della produzione netta) e Imu, nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabiliti dai regolamenti ‘de minimis’. Per i dettagli occorrerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma intanto è confermato il fondo specifico di un miliardo di euro l’anno per tre anni (2017-2019) finalizzato a consentire l’accelerazione delle attività di ricostruzione.

Sono state finalmente accolte le richieste arrivate dagli artigiani e dalle piccole imprese delle aree terremotate che la Cna ha sostenuto in tutte le sedi istituzionali. Un aiuto per favorire concretamente il ritorno alla normalità di questi territori e per riattivare un tessuto economico composto in prevalenza da artigiani e piccole e piccolissime imprese.

“Abbiamo lottato fino all’ ultimo giorno -commente Franbcesco Balloni, direttore Cna Ascoli Piceno- grazie al supporto del sistema nazionale della Cna per l’introduzione delle zone franche urbane nella legge sulla ricostruzione e siamo estremamente soddisfatti di questo risultato”.

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