TheMicam – Mercati russi in flessione, bilanci a fine fiera

TheMicam - Mercati russi in flessione, bilanci a fine fiera

Terzo giorno al TheMicam in corso a Rho (Milano). Situazione che comincia a delinearsi prima della chiusura di mercoledì 18 febbraio di questa edizione del Salone.

“In questi tre giorni – ha dichiarato il Presidente della Sezione Calzature di Confindustria Fermo e vice Presidente di Assocalzaturifici Arturo Venanzi – abbiamo registrato un leggero calo di visitatori stranieri rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (marzo 2014), in diminuzione anche la presenza di russi ed ucraini come era un po’ nelle aspettative viste le tensioni nell’area ex Urss dove la situazione è in continua fibrillazione e per le continue oscillazioni del rublo, che di certo non favoriscono acquisti ed export.

A livello di ordinativi è prematuro fare un bilancio ma inevitabilmente anche in questo caso si assisterà ad un calo, per ora non quantificabile, da parte della clientela russa ed ucraina. Al momento prevediamo una sostanziale tenuta per i quantitativi ordinati da buyers europei.

Per tracciare comunque un bilancio definitivo – ha proseguito Venanzi – è necessario attendere la chiusura della manifestazione fieristica e ragionare sui numeri così da poter avere un quadro più esaustivo”.

“Il livello di concentrazione delle esportazioni del distretto calzaturiero del Fermano nei
paesi ex Urss è molto elevato, in prospettiva è necessario cercare nuovi mercati per effettuare una diversificazione” dichiara intanto il prof. Marco Fortis, vice Presidente della Fondazione Edison e consigliere economico del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, a margine della conferenza stampa internazionale:
“Io credo – ha proseguito – che il mercato russo tornerà ad essere dinamico, questa è una fase difficile per le tensioni geopolitiche attuali, ci sono problemi nei rapporti fra Europa e Russia, le sanzioni e gli embarghi hanno influito sul potere d’acquisto delle famiglie russe, nella prospettiva di medio termine la Russia è un mercato fondamentale,
sarebbe importante avviare un’opera di diversificazione delle esportazioni per avere meno
vulnerabilità”.

“Un’operazione già avviata dalle nostre imprese – ha aggiunto il Direttore di Confindustria
Fermo Giuseppe Tosi – ma che presenta comunque le sue difficoltà e che andrebbe in ogni modo supportata con strumenti adeguati e politiche economiche più efficaci”.

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