Tipicità in blu batte anche la pioggia e proietta Ancona al centro della crescita blu

ANCONA – Dopo la chiusura di Tipicità in blu, con una domenica bagnata ma densa di contenuti e ricca di presenze, Ancona e le Marche si svegliano con una consapevolezza in più: il nostro petrolio è nella crescita blu, che vuol dire sostenibilità, densità creativa, collaborazione tra filiere produttive del lusso e territorio.

Quattro giornate all’insegna della “blu way”, con oltre cinquanta eventi, tutti frequentatissimi, tra cantieristica, nautica, pesca, cultura e turismo. C’è voglia di prospettiva nuova nel mondo del mare, pienamente raccolta dal festival promosso dal Comune di Ancona in collaborazione con Camera di Commercio delle Marche e ben cinquantadue entità pubbliche e private che hanno apportato contenuti nuovi ed arricchito il palinsesto.

Nonostante il meteo sfavorevole, dalle sembianze più invernali che autunnali, migliaia sono state le presenze che hanno affollato il festival “dove il mare incontra le persone”. Oltre mille studenti hanno partecipato a laboratori, visite guidate e contest; ben cento aziende al btob, centinaia le degustazioni di Rosso Conero e di piatti marinari, nel fine settimana dedicato al pubblico.

Nel Blu Village, allestito al Mercato ittico all’ingrosso del Mandracchio, i gourmet hanno potuto assaggiare i piatti della gastronomia di mare in compagnia dei pescatori, con prodotti dell’Adriatico, grazie al lavoro di aziende della lavorazione del pesce, come e con la maestria di GV catering nel trasformare il pescato in prelibatezze quali: fritto dell’Adriatico, polenta al ragù di mare, vincisgrassi del pescatore, panino “mare nostrum”, pesce azzurro a scottadito, insalata legumi e frutti di mare ed altre specialità. Più di cinquanta ristoranti e bar hanno offerto per tutta la settimana Menù in blu ed aperiblu.

Notevole successo ha riscosso Il Conero nel calice, salone dedicato ai vini del pittoresco promontorio, con centinaia di degustazioni da parte dei wine lovers, i quali hanno potuto incontrare ben sedici cantine del territorio. Il tutto, chiaramente, con materiali riciclabili, attuando la linea “plastic free” adottata recentemente dal Comune di Ancona.

“Con questa edizione – sottolinea Pierpaolo Sediari, vicesindaco di Ancona – Tipicità in blu ha consolidato il grande lavoro sviluppato in questi anni per creare un contenitore del mare che riannodasse le fila dei tanti mondi che intorno ad esso gravitano ed operano. È un passaggio culturale importante, che ci ha fatto uscire dalla logica di iniziative costose e troppo stesso sterili, per concentrarci su un laboratorio in grado di fornire risposte alle nuove esigenze dell’economia legata al mare”.

 

 

 

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