Tra gli eventi collaterali alla biennale di architettura anche il progetto dell’architetto ascolano Giuseppe Baiocchi


ASCOLI PICENO – Oggi, 28 maggio è la data di inizio della Biennale di architettura che si svolge a Venezia fino al 27 novembre 2016.
Una esposizione internazionale di idee, progetti, fantasie di architetti nazionali ed internazionali su come si può immaginare il futuro degli spazi urbani.

Numerosi gli eventi collaterali dislocati non solo nella città lagunare, ma anche in diverse sedi della regione. Tra queste, Verona ospita il meeting “Progetto di riuso urbano” a cura dell’associazione Avanguardia in collaborazione con l’associazione “Das Andere” di Ascoli Piceno.

La convention di architettura in corso nella giornata odierna, porta l’attenzione sulla riqualificazione di spazi urbani in degrado che, anziché rimanere mere cattedrali nel deserto con una connotazione di incuranza ambientale, possono risorgere a nuova vita conferendo una nuova destinazione d’uso, ed essere implementati nella architettura urbana.

Organizzatrice dell’evento la Presidente di AVANGUARDIA Francesca Padovani che sarà affiancata dai relatori: architetto Giuseppe Baiocchi, Presidente dell’associazione culturale DAS ANDERE di Ascoli Piceno, l’architetto Giuseppe Padovani, vice-presidente di AVANGUARDIA e l’architetto Anna Paola Valbusa che parlerà del workshop “Rigenerazione dello spazio pubblico nella città di Verona. Lungadige San Giorgio: uno spazio pubblico per la città”, promosso dall’Ordine degli architetti e ingegneri di Verona.

L’intraprendenza giovanile e la radicata sensibilità verso il proprio luogo natio, porta l’architetto Baiocchi a creare una rete di connessioni tra esperti del settore che possano trasformarsi in una piattaforma per il miglioramento urbano della città di Ascoli.

In particolare, l’architetto ha presentato un mirabile progetto di riqualificazione della ex distilleria Centro Adriatica Spa nato dalla collaborazione con il Presidente dell’Ordine degli architetti di Ascoli Piceno, Dottor Valeriano Vallesi. La ex distilleria è situata in una posizione strategica nell’attuale assetto urbano essendo estremamente vicina al raccordo autostradale nonché inserita lungo la strada statale che collega Ascoli alla provincia di Teramo, in Abruzzo.

“La città è una stupenda emozione dell’uomo – spiega Giuseppe Baiocchi – fatta di umanità, in continuo divenire e cresce omeopaticamente e non chirurgicamente con dei tempi fisiologici lunghi. La città non è disegnata, ma si crea dal costruito. Basta ascoltarla perché è il riflesso di tante storie: è fatta di case, strade, piazze, giardini che raccontano una storia. Il tessuto urbano è vivo”.

Il riuso di questa costruzione si esemplifica nel progetto di trasformazione in Polo Espositivo per fiere, mostre, eventi culturali e di promozione turistica, restituendo così alla città questo spazio endemico, riformulato in chiave contemporanea nella sua struttura fisica, e ottenendo un fattore di amplificazione nella visibilità della città stessa e di movimentazione di flussi turistici a beneficio della collettività.

Baiocchi prosegue nella relazione comparando il ruolo dell’architetto oggi: “ Nel Secondo Dopoguerra si è verificata una sperequazione urbanistica di cui ancora oggi la città ne porta le ferite. Compito dell’architetto oggi è quello di intraprendere la via della sostenibilità. Invece di continuare a far esplodere le città con periferie inadeguate, dobbiamo farle implodere e riassorbire i vuoti urbani creati dalla de-industrializzazione con il recupero delle aree dismesse in cui emergono manufatti lasciati all’abbandono e all’incuria.”

Il progetto prevede la riqualificazione dell’intera area nata nel 1967 come prima zona industriale ascolana e abbandonata trent’anni dopo nel 1997.
Ricerche, analisi e perizie sono alla base della ristrutturazione del sito che introduce anche un rafforzamento viario con una stazione ferroviaria a nord/est e un allargamento della rotatoria a est con la conseguente creazione di nuove aree adibite a parcheggi.

“Nella zona nord, – conclude l’architetto Baiocchi – al posto delle residenze, sorgerà un edificio nuovo adibito ad uffici ed un altro sarà costruito a sud e adibito alle esposizioni. Le due costruzioni esistenti, la torre della distilleria e il locale della lavorazione delle  vinacce, saranno riconvertiti in sale espositive con aule didattiche. Gli antichi Silos da contenitori di materie prime diventano contenitori del sapere con l’installazione di un polo culturale e una sala permanente del libro. E’ prevista anche la creazione di orti urbani”.

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