Trivelle a Ripatransone – Dice no anche l’Associazione Nazionale Città del Vino

Trivelle a Ripatransone - Dice no anche l'Associazione Nazionale Città del Vino

C’è ancora tempo, esattamente fino al 15 marzo, per far pervenire le Osservazioni sulla questione del progetto di perforazione nel territorio del Comune di Ripatransone. Due sono le modalità per l’invio:
1) in forma scritta RACCOMANDATA AR , al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali – Divisione II Sistemi di Valutazione Ambientale, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma
2) in forma elettronica, utilizzando la casella di posta elettronica certificata (PEC) DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it
La trasmissione sarà considerata certificata, ai sensi delle norme vigenti, solo se proveniente da una casella di posta elettronica certificata.
E’ utile (ma non indispensabile ) inviare le osservazioni ( per conoscenza) alla Regione Marche al seguente indirizzo: regione.marche.valutazamb@emarche.it anche attraverso mail normale.

Il Progetto di Perforazione del pozzo esplorativo nel territorio del Comune di Ripatransone continua a destare preoccupazione su più fronti. Un parere contrario questa volta arriva dall’Associazione Nazionale Città del Vino in una missiva indirizzata al Governo

DI SEGUITO LA LETTERA INVIATA DAL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CITTA’ DEL VINO PIETRO IADANZA AL MINISTRO DELL’AMBIENTE GIANLUCA GALLETTI

Egregio Ministro,
l’Associazione Nazionale Città del Vino – che riunisce oltre 500 Comuni italiani a forte vocazione vitivinicola – esprime forte preoccupazione nei confronti del progetto “Perforazione del pozzo esplorativo Il Cancello 1 dir” che interessa il territorio del Comune di Ripatransone, storica Città del Vino in provincia di Ancona (regione Marche), che dovrebbe servire a ricercare gas metano e si schiera a fianco del Comune che ha espresso recentemente il suo parere contrario.

Contro il progetto si stanno esprimendo moltissimi cittadini ed è nato anche un “Comitato per la salvaguardia ambientale” che ha inviato nei giorni scorsi al suo Ministero delle osservazioni che illustrano con chiarezza i motivi della contrarietà all’avvio della perforazione: danni evidenti al paesaggio a causa del forte impatto che produrrebbero le escavazioni, inquinamento dell’aria ma anche acustico e rischio di inquinamento delle falde acquifere e, non ultimi per importanza, danni complessivi all’assetto di un territorio che ha nella vocazione vitivinicola ed enoturistica la sua specifica identità.

Nella zona, infatti, operano alcune aziende agricole e vitivinicole particolarmente conosciute sui mercati nazionali e internazionali per i loro prodotti, molte delle quali utilizzano metodi di coltivazione e produzione biologica che appaiono decisamente incompatibili con il progetto in essere, rischiando di comprometterne il valore e l’immagine, oltre che la qualità dei prodotti.

L’area del Comune di Ripatransone, custodisce un patrimonio storico, ambientale, agricolo e culturale ad alto valore aggiunto, tra i più belli e significativi della Regione Marche, determinato proprio dalla presenza di queste produzioni vitivinicole di grande pregio che potrebbero essere seriamente compromesse nel caso in cui fosse avviata l’attività di perforazione, mettendo a repentaglio una vasta economia che si basa sulle produzioni agricole di qualità e sul turismo enogastronomico, elementi interdipendenti e legati in modo inequivocabile dalla qualità ambientale e del paesaggio che l’avvio delle perforazioni potrebbe mettere seriamente in pericolo, con possibili negative ripercussioni anche di carattere occupazionale nel settore.

Tutto questo appare, tra l’altro, in netto contrasto con lo spirito che anima la prossima edizione di EXPO 2015 che ha nel rapporto tra buona alimentazione e ambiente salvaguardato, uno dei temi centrali dell’esposizione.

L’Associazione Nazionale Città del Vino auspica che il progetto di perforazione sia accantonato e che si proceda invece ad un ulteriore impegno vero la valorizzazione e la promozione delle bellezze ambientali, paesaggistiche, agricole ed enogastronomiche del nostro Paese, considerate giustamente anche dagli indirizzi governativi elementi su cui puntare in futuro per uno sviluppo equilibrato e
sostenibile.

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