Concorso di Poesia

Turismo religioso: A Loreto Spacca progetta l’Ospedale umanitario per i bambini del mondo

ISTAT: SI RIDUCE LA DISOCCUPAZIONE MARCHE

La massima valorizzazione e integrazione dei Cammini monastici nel cluster marchigiano della meditazione e della spiritualità. Ma anche l’annuncio del presidente Gian Mario Spacca del progetto che prevede l’istituzione nell’ospedale di Loreto di una sede stabile punto di riferimento di un sistema regionale e internazionale per curare i bambini di tutto il mondo che non trovano assistenza nei loro luoghi d’origine. Di questo si e’ parlato oggi al Palazzo Apostolico di Loreto nell’ambito del convegno internazionale conclusivo della “tre giorni” di iniziative dedicate a “Il turismo religioso nelle Marche: meditazione e pellegrinaggio nei luoghi di fede e spiritualità” organizzata dalla Regione Marche in collaborazione con la Conferenza Episcopale italiana, l’Istao e l’Associazione Via Lauretana allo scopo di illustrare i progetti avviati dalla Regione Marche per lo sviluppo del settore strategico del turismo religioso. I CAMMINI MONASTICI L’intenzione, insieme ai soggetti coinvolti, è quella di creare un percorso virtuoso di crescita e valorizzazione delle peculiarità spirituali regionali, collegate, attraverso i cammini lauretani e altre vie di pellegrinaggio come il cammino francescano, benedettino, cistercense e silvestrino, alla storia, alle tradizioni monastiche ed ai santuari marchigiani. In un dialogo a più voci, autorevoli esponenti del mondo religioso, del pensiero laico e della società, hanno proposto la loro visione e le loro riflessioni sull’importanza del Pellegrinaggio nella storia, sul suo lascito all’uomo moderno e sulla Casa di Maria come simbolo di un incontro pacifico tra i popoli e le culture d’Europa e del mondo. Tra i relatori Mons. Carlo Giuliodori presidente della Commissione Episcopale per la Cultura e le Comunicazione sociali della Cei, Renato Poletti vicepresidente Fondazione Mastrocola e Mons. Pasquale Iacobone Pontificio Consiglio della Cultura. “Da secoli – ha affermato il presidente della Regione Gian Mario Spacca – la Santa Casa di Maria a Loreto e’ uno dei principali luoghi della devozione mariana in Europa e nel mondo. Non si contano i luoghi di rappresentazione (4281 secondo la valutazione di Padre Santarelli), le confraternite e le realtà religiose di culto, così come molteplici sono stati nel tempo i percorsi lungo i quali i pellegrini raggiungono il Santuario di Loreto, provenendo dalle diverse terre d’Europa, d’Asia e d’Africa. Attualmente, ogni anno 4 milioni di persone visitano la Basilica e i dintorni. Comunicare i cammini lauretani e la via lauretana, cosi’ come quelli francescani, benedettini e silvestrini significa quindi valorizzare una grande risorsa culturale regionale e locale, capace di indurre e sostenere nel tempo importanti processi di crescita economica, sociale, culturale e spirituale in particolare promuovendoli verso una domanda turistica attenta alle dimensioni più autentiche ed espressive dei territori. Un esempio per tutti e’ il cammino di Santiago di Compostela: noi possiamo fare molto di piu’. Ricordiamo che il segmento del turismo religioso nelle Marche rappresenta il 26% del totale (81% stranieri) ma con presenze troppo leggere e veloci. Ora e’ necessario un cambio di paradigma. Fino ad oggi abbiamo fatto solo sommatoria delle tante iniziative, adesso ogni territorio deve integrarsi con gli altri ed elevarsi a sistema regionale, per avvalersi anche della forza degli altri moltiplicando le energie per superare difficoltà di fronte a noi. In questa logica di partecipazione e integrazione si gioca il prossimo futuro della comunità regionale”. L’OSPEDALE DEI BAMBINI DEL MONDO. Nel corso del suo intervento il presidente Spacca ha anche annunciato che l’ospedale di Loreto si avvierà la progettazione per l'”ospedale per i bambini del mondo”. Il progetto innovativo, proposto dall’Associazione Ospedale Umanitario Pediatrico Internazionale ONLUS (AOUPI) prevede un Accordo con Regione Marche e Comune di Loreto per fornire l’assistenza sanitaria e la riabilitazione fisica e psichica a bambini di tutto il mondo, colpiti da malattie gravi, che, essendo soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, non hanno accesso a cure appropriate per indigenza o per mancanza di strutture adeguate nel loro Paese di origine. Rispetto alle forme tradizionali di cooperazione internazionale già avviati nelle Marche (formazione professionale in materia sanitaria negli ospedali italiani, prestazioni erogate da strutture pubbliche in favore di cittadini provenienti da paesi extracomunitari in cui non esistono competenze medico specialistiche, messa a disposizione rapida di équipes mediche, di farmaci e di attrezzature sanitarie per interventi di emergenza internazionale) questo progetto ha carattere innovativo, perché individua nella struttura dell’Ospedale di Loreto una sede stabile, che diventa punto di riferimento di un sistema regionale e internazionale, ove curare i bambini extracomunitari non altrimenti curabili nei luoghi di origine. Sono allo studio le procedure amministrative per rendere operativo l’Accordo, a cui la Regione è particolarmente interessata perché rientra nel sistema di valori scelto dalle Marche, che pone al centro “l’universalità” del diritto alla salute come diritto inalienabile delle persone e delle comunità. .

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