Concorso di Poesia

Tutti i dati del commercio a San Benedetto: 356 nuove attività nel 2016, boom dell’ e-commerce

SAN BENEDETTO – 1.999 pratiche per l’apertura di nuove attività pervenute al Suap dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016. Numeri importanti quelli stilati e resi pubblici dall’ assessore al commercio Filippo Olivieri e dal direttore di settore Claudio Salvi. “Un report –dice Olivieri- mai fatto prima e che dà una fotografia al cento per cento del commercio a San Benedetto a cinque anni dall’ apertura dello sportello telematico. Tutte le pratiche pervenute al Suap e certificate via Pec sono state divise mese per mese ed analizzate nei minimi dettagli. Un lavoro certosino svolto dal direttore dell’ ufficio commercio Claudio Salvi e dai suoi più stretti collaboratori che ha portato a questo Rapporto Attività Produttive 2016”.

L’ utilizzo della S.c.i.a (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva ha permesso al Comune di tracciare tutti i numeri delle attività produttive presenti sul territorio. Intatti delle 1999 pratiche 1448 (73,07%) arrivano attraverso S.c.i.a. mentre 551 (26,93%) seguono il procedimento ordinario. Questa la suddivisione delle pratiche per settore procedimenti. Commercio in sede fissa: 569 (28%). Giornali e riviste: 12 (1%). Phone Center-Internet Point: 1 (0%). Commercio al dettaglio su aree pubbliche: 567 (28%). Somministrazione alimenti e bevande: 228 (11%). Distributori carburanti: 20 (1%). Attività di Polizia Amministrativa: 250 (13%). Strutture ricettive (turismo): 106 (5%). Altri settori: 35 (2%). Servizi alla persona: 443 (2%). Attività sportive: 5 (0%). Agricoltura: 12 (1%). Attività sanitaria o socio-sanitaria (LR 20/2000): 28 (1%). Settore alimentare (N.I.A.): 123 (6%).

Dal report, poi, si evince che nel 2016 a San Benedetto hanno aperto 356 nuove attività (18%), a fronte di 188 cessazioni di attività (9%), un dato da non trascurare e che, come ha detto l’assessore Filippo Olivieri “tenendo comunque conto della crisi economica, denota una certa controtendenza”. E poi sono state ricevute 286 pratiche per fiere (14%), 377 per modifiche ad esempio cambio di società o di rappresentante legale (19%), 343 subentri (17%), 1 trasformazione (0%) e 448 altro (22%).

Per quanto riguarda i singoli settori. Nel 2016 ci sono state 119 nuove aperture per quanto riguarda gli esercizi di vicinato e cioè i piccoli negozi e quelli fino a 250 metri quadrati a fronte di 105 cessazioni di attività (+14). E poi 0 aperture per quanto riguarda le media strutture di vendita fino a 2.500 metri quadrati (9 cessazioni), 14 per i distributori automatici contro le 10 chiusure (+4), 5 nuove attività di vendita a domicilio porta a porta, mentre non c’è stata alcuna richiesta per gli spacci interni e per le attività rientranti nelle tabelle speciale. In questi ultimi due casi si registra una cessazione di attività a testa.

Ma il dato che balza più evidente riguarda il commercio elettronico, l’ e-commerce. Ben 35 le aperture contro le 4 cessazioni per un +31 di grande rilievo. Un’ attività che sembra non attraversare alcuna crisi. Il totale del commercio in sede fissa porta a 173 nuove aperture a fronte di 130 cessazioni (+43).

Buoni anche i numeri che riguardano i servizi alla persona. In questo caso si registrano ben 10 nuovi centri estetici, 6 di tatuaggi e piercing che in base alla nuova legge regionale devono mettersi in regola entro sei mesi altrimenti perdono la licenza. Interessante anche il dato che riguarda la somministrazione di bevande e di alimenti con 27 nuovi bar, ristoranti etc (13 cessazioni), 2 circoli privati (1 cessazione), 1 stabilimento balneare (1 cessazione), altra attività 6.

Il report, infine, classifica anche le attività operanti nel territorio “circa settemila –ha specificato Claudio Salvi- ma ciò che balza evidente è che la ricezione turistica ha un’incidenza minore rispetto a ciò che tutti possono pensare. Risultano essere, infatti, solo l’ 11,3% delle attività sambenedettesi tenendo in considerazione bed &breakfast, affittacamere, case vacanze ed hotel, mentre le attività commerciali incidono oltre il 15% sul nostro territorio”.

La semplificazione delle procedure ha portato a 617 procedimenti di cui 547 automatizzati e 70 ordinari-reingegnerizzati e messi a disposizione degli utenti. 210 i modelli messi a disposizione degli utenti con la riduzione in media del 60% della documentazione da presentare a corredo di una pratica. Gli utenti che hanno utilizzato il portale telematico per la presentazione di una Scia o di una comunicazione (procedimento automatizzato), grazie al rilascio della ricevuta in modalità automatica, hanno potuto avviare immediatamente l’attività in oggetto delle segnalazioni, senza attendere il perfezionamento dell’ iter amministrativo della pratica, poiché, come previsto, gli adempimenti istruttori sono eseguiti successivamente alla presentazione.

Il numero degli utenti in fila allo sportello dell’ ufficio commercio in orario di apertura al pubblico si è ridotto dell’ 80% e i tempi di attesa sensibilmente abbattuti grazie a specifici percorsi formativi attraverso i quali il personale ha acquisito la dovuta polifunzionalità e un’organizzazione basata sulla intercambiabilità e la continuità di servizio. Si è avuto anche uno sviluppo dei servizi agli utenti con l’ampliamento degli orari di sportello, un sistema operatore automatico di call-center con il quale fuori dall’ orario di sportello è possibile chiedere informazioni direttamente ai funzionati ed una e-mail dedicata attraverso la quale sarà possibile inviare quesiti o chiedere informazioni. Infine l’ utilizzo degli strumenti telematici ha portato ad un deciso abbattimento dei costi.

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