Tutto così in fretta, Paolo Mastri presenta a Sassoferrato il suo nuovo romanzo

SASSOFERRATO – Si terrà venerdì 27 luglio alle ore 17 presso Palazzo Oliva, in piazzale Matteotti, la presentazione di “Tutto così in fretta” (Ianieri Edizioni), l’ultimo romanzo di Paolo Mastri, responsabile della redazione di Pescara del Messaggero. All’evento, organizzato dall’associazione “Sassoferratesi nel Mondo” patrocinato dal Comune di Sassoferrato, interverranno Ugo Pesciarelli, sindaco di Sassoferrato, Alessandro Moscè, redattore de “L’Azione” e Galliano Crinella, presidente dell’Istituto Internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato”.

Di origini sassoferratesi, Mastri, che da oltre trent’anni si occupa dei principali fatti della cronaca giudiziaria, economica e politica dell’Abruzzo e nazionale, si confronta con quei cinquantacinque giorni che cambiarono la storia d’Italia, quegli anni destabilizzanti in cui l’Italia repubblicana, in cui tutti, persero l’innocenza, e lo fa attingendo dai documenti della commissione bicamerale d’inchiesta sul rapimento e l’omicidio di Aldo Moro.

 “Tutto così in fretta” si apre con l’assassinio del sostituto procuratore della Repubblica Massimiliano Prati, ucciso sotto casa dell’amante Silvana Di Labio, vedova del costruttore più in vista della città, proprio quando mancano meno di otto ore al rapimento di Moro e all’uccisione dei cinque uomini della sua scorta. Testimone oculare del delitto è Roberto Tintori, il sarto della Pescara bene, da due mesi ingaggiato come informatore del Sisde sotto la pressione di un ricatto.

Sul caso indaga il capitano Luise, il capo centro del servizio segreto interno, fino a quel momento alle prese con le indagini su un misterioso assalto all’armeria della Polizia ferroviaria, dietro il quale si intuisce l’ombra di Riccardo Venturi, l’imprendibile terrorista nero implicato nella stagione delle stragi sui treni, custode del bottino della rapina del secolo.

Il filo invisibile che lega gli avvenimenti di quel marzo 1978 arriva fino al peccato originale della città protagonista del più formidabile miracolo economico del dopoguerra e all’ultimo dei suoi segreti: un ricchissimo affare, forse il più ricco di tutti, che sta prendendo forma all’ombra di un patto folle in grado di minare la sicurezza nazionale più di terrorismo e trame golpiste. La verità nascosta in quattro cassette di sicurezza sembra essere a un passo, ma, nei cinquantacinque giorni seguenti, fino a quel tragico 9 maggio, l’impazzimento politico e istituzionale provocato dai registi occulti del caso Moro ostacola il lavoro del capitano Luise. 

Paolo Mastri è nato a L’Aquila nel 1962. Per “Il Messaggero” ha firmato inchieste sugli intrecci tra politica e affari e sugli interessi della grande criminalità, dal narcotraffico all’ecobusiness, al riciclaggio di denaro nell’economia pulita. Scrittore, autore e conduttore di programmi televisivi, ha collaborato con “La Stampa” e la Rai. Ha già pubblicato “3.32 L’AQUILA – Gli allarmi inascoltati” e “Il Quinto Abruzzo”, per i quali ha raccolto riconoscimenti ai Premi Majella, Histonium, Lamerica, Nassiriya, Città di Cattolica, Giuseppe Giusti. Ha ricevuto inoltre il Premio giornalistico Polidoro e il Premio Monte Strega.

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