Ciclismo Under 23 / Il re del 50° Gran Premio Capodarco è il ciclista friulano Nicolò Buratti

CAPODARCO – E’ Nicolò Buratti del Cycling Team Friuli il vincitore dell’edizione numero 50 del Gran Premio Capodarco – Comunità di Capodarco – Memorial Fabio Casartelli – Corsa per la solidarietà, gara internazionale per under 23 di 180 chilometri, organizzata a Capodarco di Fermo dal G.C. Capodarco, dalla Comunità di Capodarco e dalla Società Cicloamatori Offida.

Tutto si decide sull’ultimo muro, dove i sei fuggitivi (Reuben Thompson del Groupama – FDJ, Davide De Pretto della Zalf Euromobil Fior, Martin Marcellusi della Bardiani CSF Faizanè, Giacomo Villa della Biesse-Carrera, Nicolò Buratti del Cycling Team Friuli e Adrien Maire dell’Avc Aix en Provence) si danno battaglia e alla fine a vincere è Buratti, davanti a De Pretto e a Marcellusi.

Per il corridore del Friuli-Venezia Giulia, classe 2001, questa è la quinta vittoria stagionale, che arriva dopo quella dello scorso 14 agosto a Poggiana (TV).

Dopo la consueta e doverosa commemorazione al monumento all’indimenticato Fabio Casartelli i 173 partenti si alzano sui pedali e danno inizio alla corsa. Al via 36 formazioni. Dopo alcune brevi fughe attorno al chilometro 26 in testa si portano Matteo Milan (Cycling Team Friuli), Oleksandr Smetaniuk (Eurocar Gs Cycling Team) ed Enzo Paleni (Groupama – FDJ), che poi rimane solo al comando. Dopo diversi chilometri, a lui si accoda Matteo Miccoli (Gragnano Sporting Club).

I due attaccano la prima ripetizione della salita di Capodarco con 12’’ di vantaggio. Lungo le rampe dell’ascesa Paleni resta di nuovo solo al comando, arrivando a superare il minuto di vantaggio. All’inseguimento del fuggitivo si porta poi Kevin Pezzo Rosola (Tirol KTM Cycling Team), che al chilometro 83 riprende Paleni. Attorno al chilometro 112 sui fuggitivi piombano dieci unità. I 12 restano poi in nove, sui quali al chilometro 116 piombano 10 corridori. Diciannove al comando, che vanno poi sgranandosi pedalata dopo pedalata fino a rimanere in 13 al chilometro 146.

A cinque chilometri dal passaggio sui 13 rientrano alcuni ex compagni di fuga, che poi si staccano di nuovo. In vista della prima ripetizione del muro inizia la bagarre e dopo il GPM al comando si forma un drappello composto da Thompson, De Pretto, Villa, Maire, Buratti e Marcellusi, alle cui spalle è segnalato un gruppetto inseguitore di nove unità. I sei fuggitivi arrivano però indisturbati a giocarsi la vittoria. Ultimo muro. Inizia la battaglia. Il resto è storia.

Ordine d’arrivo: 1) Nicolò Buratti (Cycling Team Friuli), che copre 180 chilometri in 4:15:29 alla media di 42,273 km/h, 2) Davide De Pretto (Zalf Euromobil Fior) a 3’’, 3) Martin Marcellusi (Bardiani CSF Faizanè) a 7’’, 4) Reuben Thompson (Groupama – FDJ) st, 5) Giacomo Villa (Biesse-Carrera) a 9’’, 6) Adrien Maire (Avc Aix en Provence) a 16’’, 7) Alex Tolio (Bardiani CSF Faizanè) a 1’31’’, 8) Florian Lipowitz (Tirol KTM Cycling Team) a 1’33’’, 9) Finlay Pickering (Groupama – FDJ) st, 10) Giovanni De Carlo (Carnovali Rime) a 1’49’’.

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